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Caso fortuito

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Caso fortuito

Caso fortuito nel diritto civile

In diritto civile il caso fortuito viene in rilievo come causa di esclusione della colpevolezza, con conseguente esonero da responsabilità, sia in relazione alla cd. responsabilità contrattuale [vedi Contratto] che alla cd. responsabilità extracontrattuale [vedi Atti illeciti] (artt. 1218, 1256, 2043 ss. c.c.).

Caso nel diritto penale

Il codice penale (art. 45) stabilisce che non è punibile chi ha commesso il fatto per caso fortuito.

Il caso fortuito consiste in un avvenimento imprevisto ed imprevedibile che si inserisce nell’azione del soggetto e che non può farsi risalire alla sua sfera di controllo nemmeno a titolo di colpa.

Secondo parte della dottrina il caso fortuito esclude il nesso di causalità.

Secondo altri, invece, il caso fortuito lascia sussistere il nesso di causalità, ma esclude la colpevolezza (elemento psicologico).

Il caso fortuito si differenzia dalla forza maggiore [vedi] in quanto, mentre il primo si traduce in un accadimento imprevedibile che si inserisce nell’azione del reo soverchiando ogni possibilità di resistenza, la seconda consiste in un evento derivante dalla natura o dall’uomo che, pur se preveduto, non può essere impedito. Entrambi sono, invece, accomunati dal fatto che la prova della loro sussistenza deve essere fornita da chi li invoca (cd. onere di allegazione): in mancanza di elementi precisi e specifici sulla sussistenza dei suddetti eventi, si presume che la condotta di un soggetto capace sia riferibile ad un’azione cosciente e volontaria e dunque liberamente determinata.

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