Che significa? Centri

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Centri

Centri di assistenza fiscale (d. trib.): [vedi C.A.F.].

Centri di servizio sociale (d. penit.)

I centri di servizio sociale per adulti, istituiti con la L. 26-7-1975, n. 354 (art. 72), erano uffici periferici del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, da cui dipendevano amministrativamente tramite i Provveditorati regionali, così come gli istituti di pena.

Oggi sono sostituiti, nelle loro funzioni, dagli uffici dell’esecuzione penale esterna (UEPE), istituiti dalla L. 154/2005 e coordinati dagli uffici dell’esecuzione penale presso i Provveditorati regionali dell’Amministrazione penitenziaria.

Gli uffici dell’esecuzione penale esterna provvedono ad eseguire, su richiesta del magistrato di sorveglianza, le inchieste sociali utili a fornire i dati occorrenti per l’applicazione, la modificazione, la proroga e la revoca delle misure di sicurezza e per il trattamento dei condannati e degli internati. Prestano la loro opera per assicurare il reinserimento nella vita libera dei sottoposti a misure di sicurezza non detentive. Inoltre, su richiesta delle direzioni degli istituti penitenziari, prestano opera di consulenza per favorire il buon esito del trattamento penitenziario.

Centri per l’impiego (d. lav.)

Sono le strutture tramite le quali si effettua a livello locale la mediazione tra domanda e offerta di lavoro ed erogano i servizi per l’impiego delle persone in cerca di occupazione (D.Lgs. 469/1997).

I centri per l’impiego, che hanno sostituito le precedenti sezioni circoscrizionali per l’impiego [vedi Collocamento] e per il collocamento in agricoltura, sono distribuiti sulla base di bacini provinciali con utenza non inferiore a 100.000 abitanti, fatte salve motivate esigenze socio-geografiche.

I Centri per l’impiego offrono servizi connessi al collocamento (incontro tra domanda e offerta di lavoro) e mirano a prevenire la disoccupazione di lunga durata.

A livello locale si individuano tipologie e forme di erogazione dei servizi ritenuti più idonei alle esigenze del territorio.

Alcuni servizi essenziali devono, in ogni caso, essere garantiti:

– accoglienza e informazione orientativa;

– orientamento e consulenza;

– promozione di segmenti del mercato del lavoro e sostegno delle fasce deboli;

– servizi al territorio.

Chi può rivolgersi ai Centri per l’impiego: Gli utenti sono tutte le persone in cerca di lavoro e i datori di lavoro alla ricerca di lavoratori.

I beneficiari dei servizi di prevenzione sono:

– adolescenti (minori di età compresa fra i quindici e i diciotto anni);

– giovani (soggetti di età superiore ai diciotto anni e fino a venticinque anni);

– disoccupati di lunga durata (coloro che hanno perso un posto di lavoro e sono alla ricerca di nuova occupazione da più di 12 mesi o da più di 6 mesi se giovani);

– inoccupati di lunga durata (soggetti che siano alla ricerca di un’occupazione da più di 12 mesi o da più di 6 mesi se giovani senza aver mai lavorato);

– donne in reinserimento lavorativo (quelle che, già precedentemente occupate, intendono rientrare nel mercato del lavoro dopo almeno due anni di inattività).

Centri per la formazione professionale (d. lav.)

Organismi finalizzati alla realizzazione d’interventi relativi alla formazione del lavoratore e alla diffusione di nuove figure professionali [vedi Formazione professionale].


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