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Cessazione della materia del contendere

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Cessazione della materia del contendere (d. p. civ.): Si ha quando, nel corso di un procedimento contenzioso giurisdizionale, interviene un atto o un fatto che comporta il venir meno della ragion d’essere del processo, per motivi oggettivi (ad esempio, la morte di uno dei coniugi nel giudizio di separazione personale) o soggettivi (ad esempio, la rinuncia all’azione da parte dell’attore) (artt. 181, 306, 309 c.p.c.).

La sentenza che dichiara la cessazione della materia del contendere costituisce titolo per la cancellazione della trascrizione della domanda giudiziale e contiene, normalmente, anche la pronuncia sulle spese del giudizio.

Secondo la giurisprudenza, la dichiarazione della cessazione della materia del contendere ha natura processuale, ed ha pertanto la precedenza rispetto alle altre questioni di natura sostanziale.

La cessazione della materia del contendere per morte della parte si verifica soltanto quando l’avvenuto decesso comporta il venir meno della ragion d’essere del processo (come nel caso, sopra richiamato, della morte di uno dei coniugi nel giudizio di separazione personale). Negli altri casi, la morte della parte comporta la successione nel processo.

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