Che significa? | Termini giuridici

Collettivizzazioni

14 Ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 Ottobre 2015



Collettivizzazioni (d. cost.): Previste dall’art. 43 Cost., sono tutte quelle operazioni che, per fini di utilità sociale, possono riservare originariamente o trasferire, tramite espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, a enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti, imprese attive nel campo dei servizi pubblici essenziali [vedi], delle fonti di energia, ovvero operanti in situazioni di monopolio e che abbiano carattere di preminente interesse generale (art. 43 Cost.). È possibile operare una classificazione di tali operazioni a seconda che il pubblico potere che le pone in essere sia:

  l’ente territoriale rappresentativo della collettività (statizzazioni, regionalizzazioni, municipalizzazioni etc.);

  un organismo centrale diverso dallo Stato, di solito un ente pubblico (nazionalizzazione). Tale ipotesi si è verificata nel settore dell’energia elettrica;

  una collettività di settore organizzata che si esprime mediante suoi uffici (socializzazioni).

Oggetto dei provvedimenti di collettivizzazione nelle intenzioni del Costituente dovevano essere solo le imprese che svolgono attività economiche svolte secondo criteri di economicità (che hanno, cioè, come obiettivo, il pareggio tra costi e ricavi). Con l’adesione alla Comunità europea e il ritorno alle privatizzazioni, le collettivizzazioni sono rimaste lettera morta come la maggioranza delle disposizioni della cd. Costituzione economica (artt. 41-47 Cost.) [vedi].


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