Che significa? | Termini giuridici

Comandante

14 Ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 Ottobre 2015



Comandante

Comandante dell’aeromobile (d. nav.)

La normativa riguardante il comandante dell’aeromobile riproduce sostanzialmente quella del comandante della nave, sia pure con i necessari adattamenti.

Identica a quella fatta per il comandante della nave è l’indicazione riassuntiva che il codice fa delle mansioni e dei poteri a lui attribuiti.

Spetta, inoltre, al comandante accertarsi, prima della partenza, che le condizioni atmosferiche consentano una navigazione sicura, ed allo stesso è affidata la sorveglianza dell’aeromobile durante le soste.

Il comando dell’aeromobile può essere affidato soltanto a persone munite della prescritta abilitazione.

L’assunzione del comandante è fatta, di regola, dall’esercente, che può in ogni momento dispensarlo dal comando, fatti salvi i diritti derivanti dal rapporto di impiego.

Il comandante non ha la rappresentanza generale dell’esercente, ma può agire come rappresentante dell’esercente «fuori dei luoghi nei quali sono presenti l’esercente od un suo rappresentante, munito dei necessari poteri».

Comandante della nave (d. nav.)

Capo dell’equipaggio [vedi] il comandante della nave è responsabile della sicurezza delle persone e dei beni in navigazione.

In tale veste, il comandante deve:

—           accertarsi che la nave sia idonea al viaggio da intraprendere, ben armata ed equipaggiata;

—           accertarsi che la nave sia convenientemente caricata e stivata;

—           curare la regolare tenuta dei documenti di bordo;

—           dirigere personalmente la manovra in ogni circostanza in cui la navigazione presenti particolari difficoltà;

—           provvedere con ogni possibile mezzo al rifornimento delle provviste di bordo e di qualsiasi altra cosa indispensabile alla regolare e sicura navigazione;

—           assicurare la salvezza della spedizione con tutti i mezzi a sua disposizione;

—           ordinare l’abbandono della nave, in caso di pericolo, soltanto dopo avere esperito, senza risultato, i mezzi suggeriti dall’arte nautica per salvarla;

—           abbandonare la nave per ultimo;

—           all’arrivo in porto, denunciare all’autorità marittima gli eventi straordinari relativi alla nave, alle persone che erano a bordo o al carico.

Al comandante sono, infine, devolute «ex lege» vere e proprie pubbliche funzioni, fra cui:

—           potere disciplinare sull’equipaggio e sui passeggeri (artt. 186 e 187);

—           funzioni di polizia, anche sanitaria e doganale, e funzioni di sicurezza;

—           funzioni di ufficiale dello stato civile e di notaio;

—           funzioni di ufficiale di polizia giudiziaria.

Il comandante rappresenta legalmente l’armatore, al quale spetta la facoltà di nominarlo e dispensarlo.


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