Che significa? | Termini giuridici

Comparsa

15 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 15 ottobre 2015



Comparsa (d. p. civ.): È un atto scritto con cui la parte o il suo procuratore espongono in precise posizioni, che prendono il nome di conclusioni, i provvedimenti che chiedono al giudice, indicando il fondamento in fatto e in diritto delle loro domande (cd. motivazione) e gli elementi di prova [vedi] su cui si fondano (artt. 167, 189, 190 c.p.c.). Ai sensi dell’art. 125 c.p.c., nella comparsa deve essere indicato il codice fiscale della parte e del difensore, il quale deve altresì indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine, nonché il numero di fax.

Comparsa conclusionale

È l’atto nel quale il difensore, sulla base delle risultanze dell’istruzione probatoria, riassume e coordina tutte le difese della parte assistita, così come definitivamente formulate in sede di precisazione delle conclusioni ex art. 189 c.p.c.

La L. 353/1990, nel regolare lo scambio di tali atti difensivi finali, ha reso facoltativa l’udienza di discussione dinanzi al Collegio, prevedendola nei soli casi in cui essa sia espressamente chiesta da una delle parti, al momento della stessa precisazione delle conclusioni ex art. 275 c.p.c. Anche nel caso di decisione assegnata al Tribunale in composizione monocratica, è previsto lo scambio delle comparse conclusionali e la facoltatività dell’udienza di discussione (artt. 281quinquies e 281sexies c.p.c.).

Le comparse conclusionali devono essere depositate ex art. 190 c.p.c. entro il termine perentorio di 60 giorni dalla rimessione della causa in decisione; ma il giudice istruttore può fissare un termine più breve, comunque non inferiore a 20 giorni.

Entro i successivi 20 giorni, devono essere depositate le eventuali memorie di replica [vedi Memorie].

Comparsa di risposta

È il primo atto difensivo del convenuto, con il quale prende posizione sui fatti affermati dall’attore, indica i mezzi di prova dei quali intende avvalersi e i documenti che offre in comunicazione, formula le conclusioni (art. 167 c.p.c.).

A pena di decadenza il convenuto deve proporre in comparsa le eventuali domande riconvenzionali, chiamare in causa un terzo e proporre le eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d’ufficio.

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