Che significa? | Termini giuridici

Compensazione

15 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 15 ottobre 2015



Compensazione

Compensazione come modo di estinzione dell’obbligazione (d. civ.)

È un modo di estinzione delle obbligazioni diverso dall’adempimento [vedi]: consiste, in particolare, nell’estinzione, fino alla concorrenza dello stesso valore, di reciproche pretese creditorie (artt. 1241 ss. c.c.).

Ha carattere satisfattorio, in quanto ciascun creditore realizza il proprio diritto attraverso la soddisfazione di un interesse (eliminazione di un proprio debito) equivalente a quello originario (realizzazione di un proprio credito).

La compensazione può operare anche solo parzialmente, cioè fino alla concorrenza del minore di due debiti di ammontare diverso.

La compensazione va eccepita e, quindi, il giudice non può rilevarla d’ufficio.

Compensazione delle imposte (d. trib.)

Compensazione che il contribuente [vedi] ha la facoltà di effettuare quando la dichiarazione dei redditi [vedi Dichiarazione tributaria] evidenzia debiti e crediti relativi alla stessa imposta (es.: debito IRPEF relativo all’anno d’imposta per cui si compila la dichiarazione e credito IRPEF rappresentato da acconti effettuati l’anno precedente) o ad imposte diverse (es.: debito IRAP e credito IRPEF).

Il credito d’imposta [vedi] che eventualmente residua dalla compensazione può essere richiesto a rimborso o riportato a nuovo per l’anno successivo.

Tutti i contribuenti, anche quelli non obbligati alla presentazione della dichiarazione unificata, possono compensare i crediti di imposte e contributi, risultanti dalle dichiarazioni e denunce periodiche, con i debiti dello stesso periodo, nei limiti di 700.000 euro annui. L’ambito oggettivo della compensazioneè stato successivamente ampliato fino a ricomprendere le imposte sostitutive e i versamenti dovuti in base a conciliazione giudiziale e accertamento con adesione.

I

l pagamento e le compensazioni devono essere effettuati utilizzando il modello F24. Nel caso, però, di compensazione verticale (es. IRPEF su IRPEF) non è obbligatoria l’esposizione nel modello citato.

Tipi di compensazione

Compensazione legale: opera in presenza di debiti omogenei (che cioè hanno per oggetto somme di denaro od altre quantità di cose fungibili dello stesso genere); liquidi (cioè di ammontare determinato in qualità e quantità) ed esigibili (cioè non sottoposti né a termine iniziale, né a condizione sospensiva).

Compensazione giudiziale: opera quando uno dei debiti reciproci, non liquido, è di pronta e facile liquidazione. La compensazione è dichiarata in tal caso dal giudice con sentenza (efficace ex nunc) per la parte del debito che riconosce sicuramente esistente; il giudice può altresì sospendere la condanna per il credito liquido, fino all’accertamento di quello opposto in compensazione.

Compensazione volontaria (o facoltativa): opera in virtù di un accordo tra le parti, pur mancando le condizioni richieste dalla legge per la compensazione legale o giudiziale (es.: in relazione a debiti di cose non omogenee). Le parti possono accordarsi preventivamente sulla compensazione dei loro futuri crediti reciproci (art. 1252 c.c.).

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