Che significa? | Termini giuridici

Comune

19 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 19 ottobre 2015



Comune (d. enti loc.): L’art. 114 Cost., come riformulato a seguito della riforma costituzionale recata dalla L. cost. 3/2001 riconosce i Comuni come enti autonomi, dotati di propri statuti, poteri e funzioni esercitabili nel rispetto dei principi fondamentali ricavabili dalla stessa Carta costituzionale, che concorrono (assieme agli altri enti territoriali e, logicamente, allo Stato) a formare la Repubblica.

Al dettato costituzionale si aggiunge quanto stabilito dall’art. 3, comma 2, del D.Lgs. 267/2000, ai sensi del quale il Comune è l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.

Quanto ai caratteri il Comune è:

ente locale in considerazione del fatto che gli interessi da esso rappresentati non sono di portata nazionale, bensì relativi esclusivamente ad un ambito territoriale circoscritto;

ente territoriale perché il territorio è uno dei suoi elementi costitutivi;

ente autarchico per il potere che ha di emanare atti amministrativi con efficacia uguale a quella degli atti amministrativi dello Stato;

ente necessario in virtù di quanto sancito dall’art. 114 della Costituzione;

ente ad appartenenza necessaria in quanto appartengono automaticamente ad esso tutti i cittadini che risiedono nel suo territorio;

ente esponenziale nel senso che rappresenta la propria comunità.

L’art. 11 c.c. definisce il Comune come il soggetto giuridico cui va imputata la personalità giuridica pubblica. Tale personalità conferisce un preciso status, ovvero la titolarità di diritti e di posizioni giuridiche soggettive oggetto di tutela da parte dell’ordinamento.

Sono elementi costitutivi del Comune:

– la popolazione che è composta dall’insieme di persone che dimorano stabilmente sul territorio comunale (cd. elemento personale);

– il territorio che è lo spazio entro il quale il Comune esercita la sua sovranità ed è allo stesso tempo oggetto di diritto, potendo il Comune in quanto ente territoriale, agire in giudizio per il rispetto della propria integrità territoriale (cd. elemento materiale);

– il patrimonio, costituito dal complesso delle attività economiche del Comune e cioè dai beni e dai diritti che possiede allo stesso titolo dei privati (cd. elemento oggettivo).

Secondo quanto disposto dall’art. 133, comma 2 della Costituzione l’istituzione di nuovi Comuni e la modificazione delle loro circoscrizioni e denominazioni sono riservate alla legge regionale, sentite le popolazioni interessate e nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato.

Quanto all’ipotesi di distacco di un Comune dalla Regione di appartenenza e aggregazione ad un’altra, vale il disposto dell’art. 132, comma 2 della Costituzione, ai sensi del quale i Comuni che intendano staccarsi da una Regione o aggregarsi ad altra devono ottenere l’approvazione della maggioranza delle popolazioni interessate, espressa mediante referendum e con legge dello Stato, sentiti i Consigli regionali.

In quanto dotato della potestà di autogoverno, il Comune ha la facoltà di amministrarsi attraverso propri organi che sono:

           il Consiglio comunale [vedi];

           la Giunta comunale [vedi];

           il Sindaco [vedi].

Per quanto concerne le funzioni comunali con tale espressione ci si riferisce all’insieme delle potestà pubbliche conferite all’ente per il perseguimento degli interessi pubblici di cui è esponenziale.

L’art. 118, sulla base del principio di sussidiarietà [vedi], attribuisce in generale la titolarità di tutte le funzioni amministrative ai Comuni e, in via subordinata, qualora lo impongano esigenze di carattere unitario, ne prevede il conferimento agli altri livelli di governo.

Sul tema anche il D.Lgs. 267/2000, all’art. 3, fa riferimento alla sussidiarietà e distingue le funzioni comunali in «funzioni proprie» che competono all’ente in quanto rappresentativo delle propria comunità, e «funzioni conferite» con legge statale o regionale.

Ai sensi dell’art. 13 dello stesso TUEL sono funzioni proprie tutte quelle che riguardano la sua popolazione e il suo territorio, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunità, dell’assetto e utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico, salvo quanto non sia espressamente attribuito dalla legge ad altri soggetti.

Per quanto concerne le funzioni conferite, invece, trattasi di servizi la cui titolarità resta dello Stato o della Regione ma il cui esercizio viene delegato al Comune il quale, dunque, opera non in quanto ente autonomo, ma in veste di amministrazione decentrata. Servizi che vengono gestiti dal Comune per delega dello Stato, sono ad esempio: i servizi elettorali; i servizi di stato civile [vedi]; i servizi di anagrafe [vedi]; la leva militare; i servizi di statistica.

Bisogna tener presente inoltre che il D.L. 78/2010, conv. con modif. in L. 122/2010 (come modificato dal D.L. 95/2012, cd. decreto sulla spending review, conv. con modif. in L. 135/2012) elenca una serie di funzioni fondamentali dei Comuni il cui esercizio è obbligatorio per l’ente.

I Comuni più piccoli, nello specifico quelli con popolazione fino a 5.000 abitanti, o fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a Comunità montane, sono obbligati ad esercitare tali funzioni fondamentali mediante Unioni di Comuni [vedi] o convenzione [vedi].

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