Che significa? Comunicazione

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Comunicazione

Comunicazione di atti (d. amm.)

Attività diretta a dare efficacia ad un atto amministrativo, rendendolo noto al destinatario.

La comunicazione ha una funzione diversa a seconda che il provvedimento da comunicare sia recettizio o meno: nel primo caso, infatti, costituisce un requisito di obbligatorietà dell’atto in quanto è un presupposto essenziale perché l’atto possa produrre i suoi effetti nella sfera del destinatario; diversamente, per gli atti non recettizi, la comunicazione serve solo a dare loro legale conoscenza.

La comunicazione può effettuarsi mediante notifica ovvero, per gli atti di carattere generale o a destinatario non identificato, mediante pubblicazione (da effettuarsi, per gli atti dell’amministrazione centrale, nella Gazzetta Ufficiale [vedi]; per gli atti dell’amministrazione regionale nel Bollettino Ufficiale delle Regioni [vedi]; per gli atti delle amministrazioni periferiche, nelle forme stabilite dai regolamenti; per gli atti dell’amministrazione comunale, nell’Albo pretorio). Con specifico riferimento alla pubblicazione degli atti amministrativi, la L. 18 giugno 2009, n. 69 all’art. 32 prevede che, a far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati.

Libertà di comunicazione (d. cost.)

La libertà e la segretezza di comunicazione, tutelata dall’art. 15 Cost., è la trasmissione del proprio pensiero ad una o più persone determinate.

La ratio del riconoscimento di tale libertà è da ricercare nella garanzia costituzionale dell’inviolabilità riconosciuta a tutte le forme di comunicazione, qualunque sia il mezzo adoperato per manifestarla.

Il testo costituzionale disciplina insieme la libertà e la segretezza della comunicazione in quanto l’una trova fondamento nell’altra e nessuna delle due può trovare piena applicazione senza l’altra.

Non è specificato chi sia il titolare del diritto inviolabile (mittente o destinatario); infatti sono assicurate pari dignità e pari tutela tanto a chi effettua la comunicazione quanto a chi la riceve. Proprio in merito al rapporto tra autore e destinatario della comunicazione va rilevata la differenza rispetto all’art. 21: in quest’ultimo la tutela della libertà di manifestazione del pensiero [vedi Pensiero (Libertà di)] non implica anche la tutela della sua segretezza, in quanto non è preso in considerazione un destinatario determinato (una o più persone specifiche), ma l’impiego di mezzi di comunicazione di massa verso destinatari indeterminati.

A tutela della libertà di comunicazione, a differenza di quanto previsto per la libertà personale e di domicilio, non è ammessa alcuna forma urgente di limitazione rimessa all’autorità di polizia da convalidare successivamente da parte del giudice; soltanto un atto dell’autorità giudiziaria può imporre limitazioni (come nel caso delle intercettazioni telefoniche).


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