Che significa? Confisca

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Confisca

Confisca come misura di sicurezza patrimoniale (d. pen.)

La confisca, come misura di sicurezza di carattere patrimoniale (art. 240 c.p.), consiste nell’espropriazione, a favore dello Stato, di cose (mobili, immobili o somme di denaro) che sono servite a commettere un reato (es.: arnesi da scasso) o che ne costituiscono il prodotto o il profitto.

Si tratta di una misura fondata sulla pericolosità sociale derivante dalla disponibilità di alcune cose che servirono o furono destinate a commettere il reato ovvero delle cose che ne sono il prodotto o il profitto.

Pertanto, la confisca, che consiste nell’espropriazione di quelle cose a favore dello Stato, tende a prevenire la commissione di nuovi reati e, come tale, ha carattere cautelare e non punitivo.

La confisca è disciplinata, in generale, dall’art. 240 c.p., che ne distingue due tipi:

—  confisca facoltativa, che può essere ordinata dal giudice, nel caso di condanna, per le cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e per le cose che costituiscono il prodotto o il profitto del reato;

—  confisca obbligatoria, che è sempre ordinata dal giudice per le cose che costituiscono il prezzo del reato, e per le cose, la fabbricazione, l’uso, il porto, la detenzione o l’alienazione delle quali costituisce reato, anche se non è stata pronunciata condanna, nonché, infine, per i beni e gli strumenti informatici o telematici che risultino essere stati in tutto o in parte utilizzati per la commissione dei reati di cui agli articoli 615ter, 615quater, 615quinquies, 617bis, 617ter, 617quater, 617quinquies, 617sexies, 635bis, 635ter, 635quater, 635quinquies, 640ter e 640quinquies del codice penale.

Confisca come provvedimento amministrativo (d. amm.)

È un provvedimento di carattere:

  sanzionatorio repressivo, in quanto comporta il trasferimento coattivo della cosa, che è servita a commettere un illecito o ne costituisce il prodotto, dal privato alla P.A., senza corrispettivo;

  ablativo del diritto di cui è titolare il destinatario del provvedimento, anche se non rientra nell’ambito delle espropriazioni in senso stretto, e quindi non ricade sotto il disposto del co. 3 dell’art. 42 Cost., bensì del co. 2 dell’art. 25 Cost.;

  acquisitivo, in quanto comporta l’acquisto a titolo originario e la piena disponibilità del bene da parte della P.A.

In genere, oltre alle finalità sanzionatorie, persegue anche lo scopo di prevenire il pericolo nascente dal possesso di determinati oggetti da parte dei trasgressori di norme amministrative.

Procedura di sequestro dei beni da sottoporre a confisca

Che cos’è

L’esecuzione del sequestro sui beni da sottoporre a confisca costituisce la modalità attraverso cui si rende effettivo il vincolo di indisponibilità imposto sull’oggetto del sequestro, e si consente l’apprensione di esso spossessandone il soggetto nei cui confronti la misura viene adottata.

Se si procede per un delitto alla condanna per il quale consegue la confisca dei beni, questi si possono cautelativamente sottrarre alla disponibilità del soggetto con il sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 c.p.p.

Come si attua

Il sequestro preventivo disposto ai sensi dell’art. 321 c.p.p. finalizzato alla confisca penale si esegue con le stesse modalità previste per il sequestro probatorio. Pertanto:

– all’esecuzione del sequestro provvede il p.m. mediante la polizia giudiziaria;

– il sequestro si effettua con l’apprensione materiale o formale della cosa;

– viene redatto il verbale di sequestro con l’elenco delle cose sequestrate, la descrizione delle cautele adottate per assicurarle e l’indicazione della specie e del numero dei sigilli apposti.

Sequestro preventivo di beni immobili

Normalmente accade che il giudice dispone il sequestro preventivo di un bene immobile e trasmette una copia del provvedimento al conservatore dei registri immobiliari per la trascrizione. Anche il P.M., dando esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo di beni immobili, ne richiede la trascrizione al conservatore dei registri immobiliari. In tal modo l’autorità giudiziaria intende evitare di vanificare il vincolo di indisponibilità imposto al bene con il provvedimento di sequestro, e portare a conoscenza di eventuali terzi di buona fede a cui il bene potrebbe essere ceduto l’esistenza del vincolo medesimo.

La Cassazione però ha affermato che il sequestro preventivo di beni immobili non può essere trascritto nei registri immobiliari.


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