Che significa? Consumatore

Che significa?

Articolo di




> Che significa?

Consumatore [tutela del] (d. civ.): È tale qualsiasi cittadino che si trovi nel ruolo di acquirente o utilizzatore finale di beni e servizi.

Le esigenze di tutela del consumatore sono affiorate in coincidenza con il delinearsi di un nuovo tipo di conflittualità, quella appunto tra il consumatore (o utente) e l’impresa, dovuto al rafforzamento di quest’ultima nell’ambito del moderno processo di industrializzazione, allo sviluppo frenetico della contrattazione di massa ed alle nuove vie aperte al commercio dalla crescente utilizzazione dei sistemi informatici.

In attuazione dei principi affermati nel Trattato CE e nella normativa comunitaria derivata, anche in Italia è stata progressivamente introdotta una legislazione per la tutela del consumatore: diverse norme, infatti, hanno riconosciuto e garantito i diritti e gli interessi, individuali e collettivi, del consumatore, in specie, relativamente a salubrità, qualità e sicurezza dei prodotti e dei servizi, informazione e pubblicità, ambiente, risparmio.

L’esigenza di un intervento organico a tutela del consumatore si è tradotta nell’emanazione del Codice del consumo (D.Lgs. 6-9-2005, n. 206), che ha portato alla razionalizzazione e semplificazione della normativa esistente. Il Codice, nel provvedere ad una riorganizzazione logico-sistematica della disciplina consumeristica, ripercorre tutte le fasi del rapporto di consumo. Sono pertanto regolamentati anche gli aspetti attinenti alla educazione del consumatore, all’informazione ed alla pubblicità commerciale, oltre che quelli inerenti alla etichettatura dei prodotti, alla formazione del contratto, alle associazioni dei consumatori ed alle possibili azioni che consentono l’accesso dei consumatori alla giustizia.

Di rilievo è, nel testo del Codice, il coordinamento della disciplina dei contratti conclusi fuori dei locali commerciali con quella dei contratti a distanza [vedi Contratto a distanza], attraverso l’unificazione altresì del termine per esercitare il diritto di recesso; la trasposizione nel nuovo corpo normativo delle prescrizioni relative alle clausole vessatorie [vedi Clausola vessatoria], prima contenute negli artt. 1469bis ss. c.c., e di quelle di cui agli ormai abrogati artt. 1519bis ss. c.c., in tema di vendita dei beni di consumo.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI