Che significa? | Termini giuridici

Continenza di cause

20 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 20 ottobre 2015



Continenza di cause (d. p. civ.): Si verifica quando due azioni, contemporaneamente pendenti davanti a giudici diversi, abbiano identici soggetti e causa petendi e differiscano solo quantitativamente nel petitum nel senso che il petitum di una di esse è più ampio e tale da contenere il petitum dell’altra, cosicché la materia del contendere di un giudizio comprende e coinvolge la materia del contendere dell’altro.

Quando si verificano i presupposti della continenza il legislatore tende a realizzare un’economia di giudizio e a evitare l’emanazione di sentenze contraddittorie attraverso la fusione della causa di minor contenuto in quella di contenuto più ampio. Infatti l’art. 39 c.p.c. al co. 2 dispone che se il giudice preventivamente adito è competente anche per la causa proposta successivamente, il giudice di questa dichiara la continenza e fissa con ordinanza un termine perentorio entro il quale le parti debbono riassumere la causa [vedi Riassunzione] davanti al primo giudice (criterio della prevenzione). Se, invece, il giudice preventivamente adito non è competente per la causa successivamente proposta egli fissa il termine per la riassunzione davanti al secondo giudice (criterio dell’assorbimento).

La prevenzione è determinata dalla notificazione della citazione.

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