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Contraddittorio

20 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 20 ottobre 2015



Contraddittorio [principio del] (d. proc.): Il principio del contraddittorio  è espressione del diritto alla difesa, garantito a tutti dall’art. 24 Cost., che per essere esercitato richiede la presenza effettiva delle parti nel processo; l’art. 1112 Cost. prevede, infatti, che il processo si svolga nel contraddittorio tra le parti in condizioni di parità davanti al giudice terzo imparziale.

Nel processo civile è espressamente stabilito che il convenuto debba essere regolarmente citato (art. 101 c.p.c.) proprio perché è colui che, secondo quanto si chiede nella domanda, dovrebbe subire gli effetti negativi dell’eventuale accoglimento della domanda stessa e, per il principio della parità delle parti, deve essere messo in condizione di contrastare la richiesta rivolta al giudice contro di lui, eventualmente con la proposizione di una controdomanda [vedi Riconvenzionale (Domanda)]. La riforma del 2009 ha disciplinato la facoltà riconosciuta al giudice di indicare alle parti questioni delle quali ritiene opportuna la trattazione, assegnando un termine per il deposito di memorie con osservazioni sulla questione.

Nonostante la centralità del principio del contraddittorio, l’art. 101 c.p.c., stabilendone l’applicabilità «salvo che la legge disponga altrimenti», sembra ammetterne eccezioni. Tuttavia, in tutti i casi nei quali si rinuncia alla pronuncia di un provvedimento a contraddittorio pieno (es.: art. 625 c.p.c., sospensione del processo di opposizione all’esecuzione; art. 641 c.p.c., pronuncia del decreto ingiuntivo [vedi]; art. 669sexies c.p.c., misure cautelari disposte con decreto; art. 697 c.p.c., provvedimento di eccezionale urgenza), l’instaurazione di un regolare contraddittorio è soltanto differita. Infatti, o è il giudice che, unitamente alla pronuncia del provvedimento, dispone la convocazione di tutte le parti in contraddittorio (art. 669sexies c.p.c); o è la parte che ha ottenuto il provvedimento a dover dare inizio, in un termine perentorio, ad un procedimento a contraddittorio pieno (art. 669octies c.p.c.); o, infine, è la parte contro la quale è stato pronunciato il provvedimento a dover proporre opposizione, instaurando così un processo con regolare contraddittorio (art. 645 c.p.c.).

Il principio del contraddittorio trova attuazione nel processo amministrativo [vedi] e impone la notificazione [vedi] del ricorso [vedi] all’amministrazione che ha emesso l’atto impugnato e a tutti i controinteressati. Il principio del contraddittorio tende a garantire l’eguale ed effettiva partecipazione delle parti ad ogni fase del processo, in modo tale che la decisione del giudice si possa presentare come la risultante di una cognizione completa ed armonica della materia oggetto della contesa.

Nel processo penale, il principio del contraddittorio si estrinseca in due fondamentali momenti:

  nella fase delle indagini preliminari [vedi], come diritto dell’indagato ad essere informato, perché possa con efficacia esercitare il suo diritto di difesa;

  nel dibattimento [vedi], come diritto alla parità di posizioni (artt. 3 e 24 Cost.), che si estrinseca nel diritto (affermato nel c.p.p.) di difendersi provando quanto si afferma.

In particolare, il diritto di addurre prove diverse da quelle addotte dalla controparte è strettamente connesso al concetto di contraddittorio, che sottintende l’esistenza di posizioni uguali, pur se contrapposte e distinte. Espressione del principio del contrddittorio sono, ad esempio, gli artt. 187, 190 e 498 c.p.p.

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