Che significa? | Termini giuridici

Contravvenzioni

20 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 20 ottobre 2015



Contravvenzioni (d. pen.): Sono una delle due principali categorie di reati; l’altra è costituita dai delitti [vedi].

La dottrina si è sforzata di trovare un criterio sostanziale di distinzione tra i due tipi di illecito penale, senza peraltro riuscirvi.

Tuttavia l’opinione più recente esclude l’esistenza di una reale differenza ontologica tra i due tipi di reato e ad affermare che la qualificazione di un reato come delitto o come contravvenzione dipende solo da una scelta di politica criminale operata dal legislatore, e che si concreta nella previsione di una diversa sanzione penale.

Elemento soggettivo nelle contravvenzioni

Il codice penale disciplina specificamente l’elemento soggettivo nelle contravvenzioni. Dispone, infatti, l’art. 424 c.p., che nelle contravvenzioni ciascuno risponde della propria azione od omissione cosciente e volontaria, sia essa dolosa e colposa.

L’art. 42 c.p. non stabilisce l’irrilevanza del dolo o della colpa, ma prevede che l’elemento soggettivo nelle contravvenzioni possa essere costituito indifferentemente dal dolo o dalla colpa. Mentre nei delitti il dolo rappresenta il criterio tipico d’imputazione e la colpa l’eccezione, nelle contravvenzioni per la punibilità è sufficiente la sola colpa; tuttavia, in pratica, l’accertamento della natura dell’elemento psicologico è sempre necessario in quanto, ai fini della commisurazione della pena, l’art. 133 c.p. prescrive che il giudice deve tener conto dell’intensità del dolo e del grado della colpa.

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