Che significa? | Termini giuridici

Contributo unificato

20 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 20 ottobre 2015



Contributo unificato (d. trib.): Contributo che, dal 1° marzo 2002, sostituisce alcune imposte fino a quel momento versate per i procedimenti civili, amministrativi e tributari. Questa forma di tassazione specifica si riferisce alla tassazione degli atti giudiziari perché di fatto elimina le imposte di bollo [vedi], la tassa di iscrizione a ruolo nonché altre entrate di carattere extratributario come i diritti di cancelleria e i diritti di chiamati in causa dall’ufficiale giudiziario. Il pagamento del contributo può essere effettuato presso: gli uffici postali utilizzando l’apposito bollettino di conto corrente postale; le tabaccherie; gli agenti della riscossione.

Il contributo unificato è dovuto, per ciascun grado di giudizio, nell’ambito del processo civile, amministrativo e tributario. L’importo varia in funzione del valore e del tipo di processo.

Restano esclusi sia dall’imposta di bollo che dal contributo unificato i processi penali ad eccezione dei certificati penali per i quali è stata stabilita l’applicazione della sola imposta di bollo (art. 1, co. 486, L. 228/2012).

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