Che significa? | Termini giuridici

Controllo

20 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 20 ottobre 2015



Controllo

Controllo contabile (d. comm.): [vedi Revisione legale dei conti].

Controllo di legittimità costituzionale (d. cost.)

Funzione di competenza della Corte costituzionale [vedi], chiamata a giudicare sulle controversie relative alla conformità alla Costituzione delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle Regioni.

In particolare il sindacato della Corte costituzionale si esercita:

  sulle leggi costituzionali e di revisione costituzionale, censurabili solo per vizi formali relativi al procedimento di adozione e sotto il profilo della conformità ai principi supremi dell’ordinamento;

  sulle leggi ordinarie dello Stato, sindacabili senza alcuna limitazione;

  sugli atti aventi forza di legge, ovvero decreti legislativi e decreti-legge emanati dal Governo ex artt. 76 e 77 Cost.;

  sui decreti del Presidente della Repubblica contenenti norme di attuazione degli statuti delle Regioni ad autonomia speciale;

  sulle leggi regionali e sulle leggi delle province di Trento e di Bolzano, se eccedono la loro competenza (art. 127 Cost.);

  sugli statuti regionali, essendo questi approvati con legge regionale;

  sulla deliberazione abrogativa di una legge, risultante da referendum.

Il controllo si sostanzia nel raffronto tra la norma censurata e i principi costituzionali. L’eventuale difformità tra la norma di raffronto e la norma raffrontata può creare i presupposti dell’illegittimità, ovvero incostituzionalità di quest’ultima sotto il profilo formale o sostanziale.

Controllo giudiziario sulle società (d. comm.)

Procedimento di volontaria giurisdizione attivabile — nelle s.p.a., nelle s.a.p.a. e nelle cooperative — qualora vi sia un fondato sospetto che gli amministratori, in violazione dei loro doveri, abbiano compiuto gravi irregolarità nella gestione, che possono arrecare danno alla società o ad una o più società controllate.

Se le gravi irregolarità sussistono, il tribunale può disporre gli opportuni provvedimenti cautelari e convocare l’assemblea per le conseguenti deliberazioni. Nei casi più gravi può revocare gli amministratori ed eventualmente i sindaci e nominare un amministratore giudiziario, determinandone i poteri e la durata, il quale può proporre un’azione di responsabilità contro gli amministratori e i sindaci.

Controllo societario (d. comm.): [vedi Società controllante; Società controllata].

 

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