Che significa? | Termini giuridici

Costituzione delle parti

20 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 20 ottobre 2015



Costituzione delle parti (d. proc.): La costituzione in giudizio è l’atto con cui la parte si rende giuridicamente presente nel processo, rimanendo tale per tutta la durata dello stesso, sia che partecipi attivamente allo svolgimento delle attività processuali, sia che invece resti assente (semel praesens, semper praesens). L’attore si costituisce entro 10 giorni dalla notifica della citazione iscrivendo la causa a ruolo [vedi     Ruolo generale], cioè depositando in questo registro la nota di iscrizione a ruolo [vedi] e il proprio fascicolo nel quale devono essere inseriti l’originale della citazione [vedi], la procura [vedi Procura alle liti] (se rilasciata dopo la notifica della citazione) ed i documenti offerti in comunicazione.

Il convenuto si costituisce mediante deposito del proprio fascicolo contenente la comparsa di risposta, almeno 20 giorni prima dell’udienza di prima comparizione.

Per la costituzione del terzo interveniente (art. 105 c.p.c.), del terzo chiamato in causa si applicano le disposizioni di cui agli artt. 166 e 167 c.p.c. [vedi  Intervento nel processo].

A seguito della costituzione, tutti gli atti di parte sono compiuti dal difensore, eccettuati quelli che importano disposizione del diritto in contesa, i quali devono essere posti in essere dalla parte personalmente.

Il D.L. 35/2005 conv. in L. 80/2005 ha previsto che, a pena di decadenza, il convenuto deve proporre, nella comparsa di risposta, anche le eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d’ufficio.

È consentita la costituzione tardiva del contumace fino al momento in cui la causa è rimessa in decisione, a norma dell’art. 189 c.p.c. [vedi  Contumacia].

Nel processo penale, prima dell’inizio del dibattimento, il presidente del collegio deve controllare la regolare costituzione delle parti: il controllo investe la presenza delle parti nel giudizio, l’esistenza dei poteri di rappresentanza eventualmente richiesti, il patrocinio tecnico del difensore, oltre che la regolarità delle notifiche alle persone offese ed agli enti portatori di interessi generali ex art. 93 c.p.p.

Costituzione di parte civile (d. p. pen.)

Rappresenta il modo in cui l’azione civile [vedi] viene inserita nel processo penale. Si ha mediante il cd. atto di costituzione oppure mediante l’atto di trasferimento in sede penale dell’azione civile già promossa nella sua naturale sede.

L’atto di costituzione indica la domanda (petitum), le ragioni che la giustificano (causa petendi) ed il soggetto passivo (imputato o responsabile civile o entrambi).

L’atto di trasferimento equivale all’atto di costituzione. Entrambi sono sottoscritti non dal danneggiato, ma dal suo difensore, sulla base della procura speciale a lui conferita dalla parte. Per regola generale, infatti, tutte le parti private, ad eccezione dell’imputato, stanno in giudizio solo tramite difensore.

La costituzione, a seconda del momento in cui interviene, va presentata in udienza [vedi] ovvero depositata nella cancelleria del giudice investito del processo (art. 78 c.p.p.). La costituzione delle parti presuppone in ogni caso la pendenza dell’azione penale [vedi], sicché il momento iniziale di azionabilità della pretesa civilistica coincide con l’esercizio dell’azione punitiva stessa. Infatti, la costituzione delle parti può avvenire non prima dell’udienza preliminare [vedi]; trattandosi di una vocatio in iudicium, occorre che del processo venga investito un giudice, il che avviene nell’udienza preliminare, mentre nell’incidente probatorio [vedi] il procedimento versa ancora nella fase pre-processuale delle indagini preliminari [vedi] e non si ha ancora un imputato [vedi].

L’azione civile può essere proposta fino alla fase degli atti introduttivi del dibattimento, allorché il giudice verifica la instaurazione del contraddittorio [vedi] tra le parti. Una volta aperto il dibattimento [vedi] non è quindi più possibile ampliare la lite con l’azione civilistica (artt. 484 e 491 c.p.p.).

 

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