Che significa? | Termini giuridici

Credito

20 Ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 20 Ottobre 2015



Credito

Credito al consumo (d. civ.)

Il ricorso a tale contratto consente ai consumatori di soddisfare il proprio fabbisogno di determinati beni e servizi ponendo rimedio ad eventuali carenze di liquidità e, allo stesso tempo, fa sì che le imprese che tali beni e servizi offrono possano continuare ad operare sul mercato.

Il credito al consumo consiste nell’attività di concessione di credito, nell’esercizio di un’attività professionale o commerciale, sotto forma di dilazione di pagamento, finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria, a favore di una persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività professionale o imprenditoriale eventualmente svolta.

Credito d’imposta (d. trib.)

Il sistema fiscale italiano prevede la possibilità che il contribuente versi all’erario più del dovuto anticipando somme per le quali poi viene a vantare dei crediti.

Oltre a tali casi il legislatore tributario può agevolare dei contribuenti, riconoscendo a loro favore dei crediti: in questo caso si parla di credito virtuale che la stessa legge attribuisce al contribuente che abbia in precedenza assolto determinati obblighi tributari o si trovi in una determinata situazione soggettiva. Esso è utilizzabile ai fini del pagamento di una o più imposte [vedi].

Diritto di credito (d. civ.)

Consiste nella pretesa di un soggetto di ottenere una prestazione di carattere patrimoniale da altro soggetto.

Carattere essenziale, quindi, del diritto di credito si individua nella mediatezza, cioè nella necessità della cooperazione del debitore alla realizzazione del credito. Ne consegue che il diritto di credito è tutelato da una azione esperibile soltanto nei confronti del soggetto obbligato (actio in personam).

Diversamente dai diritti reali [vedi Diritti soggettivi], il diritto di credito si estrinseca in una relazione non con una cosa, ma tra due persone, tra le quali corre appunto un rapporto di credito e di debito.

Infine, il diritto di credito è generalmente temporaneo in quanto questo si estingue con l’adempimento, cioè con l’esecuzione della prestazione.

Credito privilegiato (d. civ.): [vedi Privilegio].

Credito scolastico (d. scol.)

Parametro valutativo rappresentato da un punteggio attribuito al termine dei tre anni scolastici antecedenti l’esame di Stato di secondo livello che concorre a comporre il voto finale dell’esame stesso, sommandosi al punteggio ottenuto alle prove scritte e alle prove orali (L. 425/1997 e D.P.R. 323/1998).

Il credito viene assegnato in base:

—  alla media aritmetica dei voti scrutinati in tutte le materie, incluso il voto di condotta;

—  alla presenza o meno di variabili comportamentali (progressione e consolidamento degli apprendimenti, frequenza, partecipazione, impegno, interesse);

—  ad eventuali crediti formativi (attribuiti ad attività ed esperienze extrascolastiche) debitamente certificati e derivanti da: attività culturali, attività socio-assistenziali, attività sportive.

 


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