Che significa? | Termini giuridici

Dazi doganali

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Dazi doganali (d. trib.): Tributi indiretti che gravano sulle merci o altri beni in caso di passaggio di una frontiera statale. Hanno funzione economica in quanto destinati a proteggere i prodotti nazionali dalla concorrenza di merci estere e a limitare l’esportazione di generi di consumo necessari alla Nazione.

Peraltro, fra i paesi dell’Unione europea [vedi] al fine di raggiungere l’unità economica che ha come necessario presupposto una concreta unione doganale, si è disposta la soppressione dei Dazi doganali sugli scambi interni nell’ambito dei paesi comunitari già a partire dal 1968. Una volta venutasi a realizzare completamente l’unione doganale tra i paesi membri dell’Unione europea è stato però necessario creare una tariffa doganale comune per le merci importate da paesi extracomunitari (i paesi terzi).

La classificazione dei Dazi doganali generalmente accolta, pur nelle diverse forme adottate nei vari paesi, resta la seguente:

—  dazi d’importazione, sono quelli che si applicano sulle merci quando entrano nei confini dello Stato;

—  dazi d’esportazione, che si applicano, al contrario dei precedenti, alle merci che varcano i confini dello Stato produttore;

—  dazi di transito che colpiscono le merci nel momento in cui esse attraversano il territorio dello Stato unicamente per raggiungere il luogo di destinazione ultimo;

—  dazi protettivi che mirano a proteggere alcuni prodotti nazionali dalla concorrenza straniera;

—  dazi fiscali, applicati in diretta contrapposizione ai dazi protettivi, la cui unica finalità risulta essere quella di assicurare un maggior gettito di denaro alle casse dello Stato.

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