Che significa? | Termini giuridici

Debito

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Debito (d. civ.): Consiste nell’obbligo di un soggetto di eseguire una prestazione di carattere patrimoniale nei confronti di un altro soggetto.

Generalmente il termine Debito viene adoperato per indicare le prestazioni aventi per oggetto somme di danaro, preferendosi l’espressione obbligazione [vedi] per indicare genericamente la posizione passiva del rapporto obbligatorio [vedi Credito (Diritto di)].

Debito consolidato (cont. st.) (d. fin.)

Il Debito consolidato è invece formato da prestiti a scadenza lunga o indeterminata accesi allo scopo di far fronte a disavanzi durevoli del bilancio statale. Per questo motivo esso trova una sistemazione definitiva nel bilancio statale, sia per il pagamento degli interessi, che per il rimborso del capitale, a differenza di quanto avviene per il Debito fluttuante.

Il Debito può essere:

—  redimibile, quando lo Stato si obbliga a rimborsare il pagamento del capitale e degli interessi nelle forme ed epoche stabilite; il titolo emesso per finanziare il (—) redimibile è l’obbligazione;

—  irredimibile, quando lo Stato non assume ad una data fissa l’obbligo di restituzione, ma si riserva comunque di farlo successivamente, e garantisce solo il puntuale pagamento degli interessi, che finiscono col costituire una rendita perpetua.

Debito d’imposta (d. trib.)

Il Debito sorge quando si verifica la situazione di fatto stabilita dalla legge come presupposto dell’imposizione [vedi Imposta]. Tale situazione di fatto consta di due elementi:

—  materiale: costituito dalla situazione-base, cioè il fatto che si deve realizzare perché sorga l’obbligo tributario;

—  personale: dato dalla relazione tra l’elemento materiale e i soggetti passivi tenuti di volta in volta all’adempimento di obbligazioni tributarie.

Debito di valore

[vedi Obbligazione].

Debito di valuta

[vedi Obbligazione].

Debito estero (d. fin.)

Complesso dei Debito contratti da una nazione in un determinato periodo di tempo verso l’estero.

La sua formazione è dovuta al maggiore consumo, nel paese considerato, di beni e servizi stranieri rispetto ai consumi esteri di beni e servizi nazionali.

Problemi connessi ad un eccesso di indebitamento (debt overhang) hanno caratterizzato la situazione finanziaria di molti Paesi in via di sviluppo nel corso degli anni Ottanta.

Debito formativo (d. scol.)

In base al D.M. 80/2007, gli alunni che presentino insufficienze nello scrutinio intermedio o finale vengono considerati in Debito e sono tenuti a seguire le iniziative di recupero proposte dal Consiglio di classe e a sottoporsi alle relative verifiche di recupero del debito.

In seguito all’abolizione degli esami di riparazione, infatti, è stata prevista l’attivazione di interventi ad hoc  per l’efficace inserimento, nella classe dell’anno successivo, di alunni il cui profitto, nel corso dell’anno scolastico, sia risultato insufficiente in una o più materie (L. 352/1995). Tali interventi si attuano nella forma di corsi di recupero (IDEI, interventi didattici-educativi integrativi) dei quali sono stati indicati modalità, strumenti e risorse (D.M. 42/2007 e D.M. 80/2007). Lo studente che al termine dell’anno scolastico presenta, in base alla valutazione del Consiglio di classe, una o più insufficienze, beneficia di una sospensione del giudizio conclusivo fino al 31 agosto dello stesso anno ed è tenuto a seguire il corso di recupero, nelle discipline interessate, proposto dalla scuola. Non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno successivo, si effettuano le verifiche finali sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con giudizio definitivo di ammissione o meno all’anno successivo.

Debito pubblico (d. fin.)

Ammontare dei mezzi finanziari che in ogni periodo il settore pubblico destina alla copertura del proprio fabbisogno.

In Italia, in relazione alla scadenza, si suole distinguere tra Debito fluttuante e Debito consolidato.

Il primo è costituito da prestiti a breve scadenza emessi per far fronte a momentanee deficienze di cassa. Il termine deriva appunto dal fatto che il suo ammontare varia continuamente nel corso dell’esercizio finanziario. Il Debito fluttuante è una forma di finanziamento a breve del deficit pubblico coperto con l’emissione di Buono ordinari del Tesoro [vedi]. Il Debito fluttuante non si protrae oltre i dodici mesi: pertanto, non compare in bilancio.

Debito pecuniario

[vedi Obbligazione].

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