Che significa? | Termini giuridici

Decadenza

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Decadenza (d. civ.) (d. p. civ.): Istituto collegato al decorso del tempo, che si sostanzia nella perdita della possibilità di esercitare un diritto in conseguenza del mancato compimento di una determinata attività o di un dato atto nel termine perentorio previsto dalla legge (artt. 2964 ss. c.c.).

Il fondamento della Decadenza, a differenza della prescrizione [vedi], risiede nel fatto oggettivo del mancato esercizio del diritto nel tempo stabilito.

La Decadenza può essere:

—  legale: è prevista dalla legge ed è sempre istituto eccezionale, perché deroga al principio secondo cui l’esercizio dei diritti soggettivi non è sottoposto a limiti di tempo;

—  convenzionale o negoziale: anche la volontà privata (al contrario che per la prescrizione) può stabilire casi e termini di Decadenza. In tale ultimo caso è indispensabile che la Decadenza sia prevista per l’esercizio di diritti disponibili e che il termine stabilito non renda troppo gravoso l’esercizio del diritto stesso.

La Decadenza trova specifica applicazione soprattutto nel campo processuale (civile, penale e amministrativo) e produce la perdita del potere di compiere un determinato atto processuale o, più in generale, la perdita di un diritto o di una facoltà, determinata dal mancato compimento dell’atto ovvero dal mancato esercizio del diritto o della facoltà, nel termine previsto dalla legge.

Decadenza dall’assunzione della prova (d. p. civ.)

[vedi Prova].

Decadenza dal termine (d. civ.)

[vedi Termine].

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