Che significa? | Termini giuridici

Decisione

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Decisione

Decisione della causa (d. p. civ.)

È la fase in cui il giudice decide la causa con sentenza. Quando è terminata l’istruzione della causa, ovvero quando non è necessaria alcuna istruzione (art. 187, co. 1, c.p.c.) ovvero ancora, se si deve decidere immediatamente una questione pregiudiziale o preliminare (art. 187, co. 2 e 3), il giudice istruttore invita le parti a precisare le conclusioni rimettendo poi la causa in decisione innanzi al collegio (per le cause di cui all’art. 50bis c.p.c.) o a sé stesso in funzione di giudice unico (per tutte le altre cause: art. 50ter c.p.c.).

Le conclusioni devono essere precisate nei limiti di quelle formulate nei rispettivi atti introduttivi e come eventualmente modificate o precisate nella prima udienza di trattazione.

Dal momento della rimessione, cominciano a decorrere 60 gg. (abbreviabili sino a 20 giorni) entro i quali le parti devono depositare le comparse conclusionali [vedi] e, nei 20 gg. successivi (art. 190 c.p.c.) le memorie di replica. Scaduti detti termini, entro ulteriori 60 giorni (se la causa è collegiale) ovvero entro 30 giorni (se la causa è affidata al giudice unico), il giudice dovrà depositare in cancelleria la sentenza, completa di motivazione e dispositivo.

Le modalità di deliberazione della sentenza e del formarsi delle maggioranze in seno al collegio, sono disciplinate dagli artt. 276-277 c.p.c.

Decisione fonte del diritto dell’Unione europea (d. UE)

È un atto vincolante delle istituzioni europee, obbligatorio in tutti i suoi elementi. Se designa i destinatari la Decisione è obbligatoria soltanto nei confronti di questi (art. 288 TFUE). In tale caso viene indicata la portata individuale sebbene in taluni casi l’atto può essere privo di precisi destinatari. È normalmente emanata dalla Commissione europea [vedi], mentre il Consiglio [vedi Consiglio (dei ministri UE)], di regola, emana solo le decisioni indirizzate agli Stati membri.

La Decisione deve indicare la motivazione, ossia le ragioni sulle quali l’atto è fondato ed è caratterizzata dall’obbligatorietà in tutti i suoi elementi, sia in relazione al risultato che ai mezzi da utilizzare per raggiungere l’obiettivo indicato.

La Decisione, come la direttiva [vedi], è notificata ai destinatari ed acquista efficacia dalla data della notifica o da altra data successiva, espressamente indicata.

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