Che significa? Dimissioni

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Dimissioni

Dimissioni come causa di estinzione del rapporto di lavoro (d. lav.)

Attraverso le Dimissioni il dipendente manifesta la propria volontà di recedere dal rapporto. Il potere di dare le Dimissioni non è di norma sottoposto ad alcuna limitazione, salvo l’obbligo di dare preavviso al datore nel tempo e con le modalità previste dai contratti collettivi, dagli usi e secondo equità, quando il contratto di lavoro è a tempo indeterminato (artt. 2118 ss. c.c.).

Il dipendente ha il diritto di presentare le proprie Dimissioni anche prima della scadenza del contratto, se questo è a tempo determinato o, addirittura, senza preavviso se è a tempo indeterminato, purché ricorra una giusta causa che impedisca, per motivi obiettivi, la prosecuzione del rapporto.

La forma delle Dimissioni, le cui motivazioni sono del tutto irrilevanti, è normalmente libera, salva diversa previsione del contratto collettivo, il quale può disciplinare, oltre che la forma dell’atto, anche quella della sua comunicazione.

Nell’intento di contrastare le cd. Dimissioni in bianco (ovvero quelle fatte sottoscrivere al lavoratore spesso già al momento della sua assunzione per poi essere utilizzate dal datore di lavoro quando ritenuto opportuno) è prevista una procedura di convalida, che trova applicazione anche per le risoluzioni consensuali, ove sono riscontrabili i medesimi rischi di manipolazione della volontà del prestatore di lavoro (art. 4, co. 16-23, L. 92/2012).

La convalida viene effettuata presso la Direzione territoriale del lavoro (DTL) o il Centro per l’impiego territorialmente competente ovvero presso le sedi individuate dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

In alternativa alla convalida, è prevista la sottoscrizione da parte del lavoratore o della lavoratrice di un’apposita dichiarazione apposta in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro inoltrata dal datore di lavoro al Centro per l’impiego.

Sia alla convalida che alla sottoscrizione è subordinata l’efficacia delle Dimissioni o della risoluzione consensuale.

Dimissioni del Governo (d. pub.)

Atto con il quale il Governo decide di non continuare la propria attività [vedi Crisi di governo] (art. 94 Cost.). Esse possono essere:

—  obbligatorie, in seguito a voto di sfiducia delle Camere; non c’è invece obbligo di Dimissioni nell’ipotesi di voto contrario delle Camere su una proposta governativa;

—  volontarie o facoltative, nei casi di cd. sfiducia implicita o tacita e di crisi extraparlamentari;

—  formali o per prassi, a seguito dell’elezione del Presidente della Repubblica [vedi], presentate per correttezza costituzionale, in segno di deferenza verso il nuovo Presidente, che poi provvede a respingerle.

Dimissioni in bianco (d. pub.)

Pratica utilizzata da alcuni partiti di subordinare l’inclusione di un candidato nella propria lista alla preventiva consegna di una richiesta di dimissioni con data in bianco diretta alla Presidenza della Camera, per premunirsi contro mutamenti di idee di colui che è stato eletto nelle loro file.

Tale prassi, ormai caduta in disuso, è incompatibile con l’art. 67 Cost., che esclude l’esistenza di vincoli nell’attività del parlamentare; la libera volontà del parlamentare verrebbe, infatti, coartata dalla minaccia della presentazione della lettera di Dimissioni.


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