Che significa? | Termini giuridici

Dirigenti

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Dirigenti (d. lav.): È una delle quattro categorie legali in cui vengono distinti i prestatori di lavoro subordinato. Tuttavia la figura del Dirigente è caratterizzata da un elevato grado di professionalità che lo pone in una posizione intermedia tra il datore di lavoro e i prestatori di lavoro subordinato. Il Dirigente, infatti, è dotato:

—  di poteri di disposizione, coordinamento e controllo relativi all’intera azienda o ad un ramo di essa;

—  di autonomia di fronte all’imprenditore, nel senso che quest’ultimo non opera alcuna vigilanza immediata sul Dirigente;

—  di discrezionalità dei provvedimenti da lui emanati sia verso gli altri dipendenti che verso i terzi.

I Dirigenti sono oggetto di uno specifico trattamento cd. in negativo rispetto a quello ordinario degli altri lavoratori: sono infatti esclusi dalla disciplina dell’orario di lavoro [vedi], dalla disciplina del contratto a termine [vedi Contratto a tempo determinato] e dall’area di operatività della disciplina limitativa dei licenziamenti (L. 604/1966, L. 300/1970).

Pertanto, nei confronti dei Dirigenti, è ammissibile il recesso ad nutum [vedi Licenziamento ad nutum] ma è prevista la nullità del licenziamento determinato da motivi discriminatori [vedi Licenziamento discriminatorio].

Per contro, i Dirigenti godono di un diverso trattamento economico e di un trattamento previdenziale più favorevole.

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