Che significa? | Termini giuridici

Domanda


> Dizionario Pubblicato il 20 ottobre 2015



Domanda

Domanda accessoria (d. p. civ.)

[vedi Accessoria (domanda)].

Domanda di accertamento incidentale (d. p. civ.)

È la domanda con cui il convenuto mira a far accertare l’esistenza o l’inesistenza di un rapporto giuridico diverso dal rapporto su cui è fondata la domanda principale. In tal caso, il convenuto eccede dall’ambito della domanda attrice, ponendo in tal modo una vera e propria domanda autonoma, diretta alla difesa come scopo mediato ed all’accertamento del rapporto incidentale come scopo immediato.

Occorre, al riguardo, distinguere due ipotesi:

—  il convenuto chiede l’accertamento di un rapporto, dedotto espressamente o tacitamente dallo stesso attore, come pregiudiziale al rapporto su cui fonda la domanda.

Esempi: l’attore agisce per il pagamento di una rata, presupponendo l’esistenza di un più ampio rapporto dal quale deriva il suo diritto di credito, e il convenuto chiede che venga accertata l’esistenza di tale più ampio rapporto; l’attore agisce per gli alimenti ed il convenuto chiede l’accertamento del rapporto di parentela;

—  il convenuto chiede l’accertamento di un rapporto preliminare, che ritiene incompatibile col rapporto dedotto dall’attore a fondamento della domanda.

Esempio: di fronte ad una domanda di rivendica il convenuto chiede che venga accertato il diritto di pegno che egli vanta sulla cosa rivendicata.

Al di fuori dei casi previsti dall’art. 34 c.p.c., in cui la pregiudizialità deriva dalla legge o dalla volontà della parte, il giudice decide la questione pregiudiziale in via soltanto incidentale, senza cioè efficacia di giudicato.

L’art. 167 c.p.c. prevede, seppur non espressamente, che l’accertamento incidentale, al pari della domanda riconvenzionale, sia proposto nella comparsa di risposta tempestivamente depositata.

Domanda giudiziale (d. p. civ.)

È l’atto con cui ha inizio il processo [vedi], essendo necessaria per la costituzione del rapporto processuale (ne procedat iudex ex officio: artt. 99 c.p.c. e 2907 c.c.); può essere definita come l’atto con cui la parte, affermando l’esistenza di una situazione di fatto e di una norma che la tutela, dichiara di volere che tale norma venga attuata ed invoca l’intervento dell’organo giurisdizionale.

Gli elementi della Domanda sono tre:

—  le personae, e cioè la specifica indicazione delle parti;

—  il petitum [vedi], e cioè l’oggetto della domanda, che si distingue in petitum immediato e mediato;

—  la causa petendi [vedi], e cioè l’indicazione del fatto giuridico, posto a fondamento della domanda, ossia del fatto o del rapporto giuridico da cui deriva il diritto che l’attore intende far valere.

La Domanda assume forme diverse (citazione [vedi], ricorso [vedi] etc.) a seconda del tipo di procedimento che introduce (di primo o secondo grado, di legittimità, del lavoro etc.) [vedi Azione processuale].

Domanda riconvenzionale (d. p. civ.)

[vedi Riconvenzionale (Domanda)].

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