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Domestic jurisdiction

20 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 20 ottobre 2015



Domestic jurisdiction (d. int.): Esiste una sfera di competenza riservata allo Stato, in cui esso è libero di imporre la disciplina che ritiene più opportuna, senza essere sottoposto ad alcun limite proveniente dall’esterno.

La Domestic jurisdiction (ovvero competenza domestica o dominio riservato) consiste in quelle attività dello Stato che, non essendo disciplinate dal diritto internazionale, non comportano per quest’ultimo alcun obbligo.

Rientrano nella sfera della Domestic jurisdiction tutti quei settori non disciplinati da norme generali vigenti, da obblighi internazionali assunti dallo Stato e da atti vincolanti di quelle organizzazioni internazionali di cui lo Stato è membro, sempre nel rispetto dei diritti dell’uomo, della pace e della sicurezza internazionale.

Il concetto di Domestic jurisdiction si è evoluto parallelamente allo sviluppo del diritto internazionale, passando attraverso tre fasi:

—  in passato, la dottrina classica riteneva che la facoltà di determinare l’ampiezza della Domestic jurisdiction fosse attribuita allo Stato, in grado di fissare in maniera autonoma e indipendente i limiti dello stesso diritto internazionale.

Ancora agli inizi del XX secolo, in occasione di controversie internazionali aventi ad oggetto l’onore o gli interessi vitali dello Stato, spettava agli Stati stessi (non, dunque, ai tribunali arbitrali internazionali) il compito di determinare in maniera unilaterale la portata di tali concetti, mediante la stipula di appositi trattati di arbitrato;

—  successivamente, lo Statuto della Società delle Nazioni abbandonò tale impostazione e affermò il ruolo decisivo del diritto internazionale nella determinazione del dominio riservato. L’art. 15, par. 8 stabiliva, infatti, che il Consiglio non fosse competente a formulare raccomandazioni per questioni che «il diritto internazionale lascia alla competenza esclusiva degli Stati»;

—  nel secondo dopoguerra, infine, il principio della Domestic jurisdiction è stato inserito nella Carta delle Nazioni Unite all’art. 2, par. 7, secondo il quale «nessuna disposizione del presente Statuto autorizza le Nazioni Unite ad intervenire in questioni che appartengono essenzialmente alla competenza interna di uno Stato …»; nello stesso articolo si legge, ancora, che il principio del dominio riservato «non pregiudica … l’applicazione di misure coercitive a norma del capitolo VII», ovvero le azioni necessarie per il mantenimento della pace.

Tale affermazione ha costituito il fondamento giuridico per l’intervento delle Nazioni Unite in occasione di numerose guerre civili (come in Somalia e Ruanda).

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