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Effetto serra

20 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 20 ottobre 2015



Effetto serra (d. amb.): Si intende la mancata dispersione dell’energia termica trasmessa dal sole alla terra, provocata dall’azione di assorbimento dell’atmosfera. In particolare, tutto ciò che la terra assorbe in energia lo restituisce sotto forma di irradiamento nell’atmosfera.

Al fine di conservare gli equilibri energetici del nostro pianeta, l’atmosfera e la superficie terrestre tendono a riscaldarsi sino a quando l’energia che la terra rinvia corrisponde alla quantità che assorbe.

Nel corso dei secoli sono state bruciate enormi quantità di combustibili fossili, che hanno generato un accumulo enorme nell’atmosfera di anidride carbonica e di altri gas formando una cappa che impedisce ad una quantità sempre maggiore di energia solare, recepita dalla terra, di restituirsi all’universo. Ciò ha provocato un pericoloso e irreversibile surriscaldamento del pianeta, proprio come avviene in una serra.

Con la L. 65/1994 è stata recepita nel nostro ordinamento la Convenzione (ONU) sui cambiamenti climatici (New York, 9-5-1992), che ha come obiettivo ultimo quello di stabilizzare «le concentrazioni di gas ad Effetto serra nell’atmosfera a un livello tale che sia esclusa qualsiasi pericolosa interferenza delle attività umane sul sistema climatico».

Successivamente è stato adottato il Protocollo di Kyoto, stipulato nella città giapponese l’11 dicembre 1997, nel corso della terza Conferenza delle Parti (COP-3), ratificato in Italia con L. 120/2002.

Il Protocollo è entrato in vigore il 16 febbraio 2005 senza la partecipazione degli USA, paese di primaria importanza per le emissioni di gas.

Il Protocollo si pone come principale obiettivo la riduzione delle emissioni di gas inquinanti del 5% rispetto a quelle rilevate nel 1990 (assunto come anno base), attraverso una serie di impegni da attuarsi nel periodo di riferimento 2008-2012. Elemento chiave dell’accordo è il concetto di flessibilità, che prevede la possibilità per le parti di scambiare unità di riduzione di emissione di gas.

Dopo l’adozione del Protocollo di Kyoto hanno avuto luogo ulteriori sessioni della Conferenza degli Stati membri, tra cui si menziona la Conferenza di Durban del 2011 (COP 17), ove si è raggiunto un accordo con il quale si è stabilito il prolungamento del Protocollo di Kyoto (dal 2013 al 2017), rinviando l’adozione di un nuovo protocollo o di altro strumento per ridurre la CO2, da approntare non oltre il 2015 e che dovrà entrare in vigore entro il 2020.

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