Che significa? | Termini giuridici

Enti ecclesiastici

20 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 20 ottobre 2015



Enti ecclesiastici (d. eccl.): Organismi, aventi finalità di religione ed in particolare di culto, sorti nell’ambito della struttura della Chiesa cattolica [vedi] e delle confessioni religiose [vedi] diverse dalla cattolica, che possono, attualmente e attraverso il riconoscimento, svolgere un ruolo rilevante anche nell’ordinamento statale.

Per la Chiesa cattolica [vedi] i presupposti per l’attribuzione della qualifica, nell’ambito dell’ordinamento italiano, di Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, sono: un preventivo provvedimento canonico di erezione o di approvazione; la sede in Italia; il fine di religione o di culto; la dimostrazione (solo però per alcune categorie di enti) della sufficienza dei mezzi per il raggiungimento dei propri fini e/o della rispondenza alle esigenze religiose della popolazione; un procedimento amministrativo di riconoscimento agli effetti civili descritto compiutamente dalla L. 222/85 che si conclude con un decreto del Ministero dell’Interno.

Per le confessioni acattoliche stipulatarie di intese [vedi] il procedimento di riconoscimento è molto simile comunque, a quella della L. 222/85.

Le altre confessioni religiose possono, invece, ottenere il riconoscimento con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’Interno e il Consiglio dei Ministri il quale è chiamato a valutare discrezionalmente l’opportunità del riconoscimento sotto il profilo politico (art. 2 L. 1159/29).

Enti locali (d. amm.) (d. enti loc.)

[vedi Autonomie locali].

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