Che significa? | Termini giuridici

Estorsione

22 Ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 22 Ottobre 2015



Estorsione (d. pen.): Commette tale reato chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno (art. 629 c.p.).

Oggetto specifico della tutela penale nel reato di Estorsione è l’inviolabilità del patrimonio e la libertà individuale contro fatti di coercizione commessi per costringere altri a fare o ad omettere qualche cosa per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

La condotta consiste nella violenza o minaccia usata dall’agente come mezzo per costringere la vittima a tenere un determinato comportamento o a indurlo ad un atto di disposizione patrimoniale che determini un ingiusto profitto.

A differenza della violenza privata [vedi], la condotta è finalizzata a indurre la vittima a fare od omettere qualcosa, non a tollerare. Tale esclusione si giustifica con la necessità di distinguere meglio il reato in esame da quello di rapina [vedi], in cui la vittima è costretta a tollerare la sottrazione.

Il delitto è aggravato se ricorrono alcune circostanze previste per il reato di rapina (art. 628, co. 3 . c.p.).

Pena: reclusione da 5 a 10 anni e multa da euro 1.000 a euro 4.000 per il reato semplice; reclusione da 6 a 20 anni e multa da euro 5.000 a euro 15.000 per il reato aggravato.

Si noti che il D.L. 172/1992 ha istituito un fondo di sostegno per le vittime di richieste estorsive per risarcire quanti si sono opposti al «pizzo» e alle «richieste estorsive» e sono stati oggetto di aggressioni ai loro patrimoni.


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