Che significa? Falsa demonstratio non nocet

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Falsa demonstratio non nocet [l’errata descrizione non nuoce] (d. civ.): Nel diritto romano la demonstratio (descrizione) era un elemento accidentale dell’atto introduttivo del giudizio. Si trattava, in sostanza, di una clausola mediante la quale, nei casi di intentio incerta (ossia di indeterminatezza dell’oggetto dell’azione sostanziale, non traducibile a priori in una precisa valutazione pecuniaria), si chiarivano e precisavano i termini di fatto della questione attraverso una breve frase descrittiva della fattispecie.

L’errata o imprecisa indicazione dei fatti, tuttavia, non aveva nessuna influenza pregiudizievole sul iudicium definitivo.

Tale principio è stato accolto anche nel nostro ordinamento, soprattutto in riferimento alle disposizioni testamentarie. In particolare, se la persona dell’erede o del legatario oppure la cosa che forma oggetto della disposizione sono state erroneamente indicate, la disposizione non viene annullata, ma in virtù del principio della irripetibilità del testamento ha ugualmente effetto, qualora dal contesto del testamento o altrimenti risulti in modo non equivoco la persona che il testatore voleva beneficiare o la cosa di cui voleva disporre. Con riferimento alla cosa oggetto del legato vale la regola, falsa demonstratio non vitiat legatum, cum de corpore et quantitate constet (l’errata indicazione non vizia il legato se sono certi l’oggetto e la quantità).


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