Che significa? | Termini giuridici

Fatto

23 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Fatto

Fatto giuridico (d. civ.)

È il fatto che si verifica nel mondo naturale o nella realtà sociale, in quanto produca conseguenze rilevanti per il diritto.

I Fatto, in particolare, danno luogo alla nascita, estinzione o modificazione di un rapporto giuridico.

Essi si distinguono in:

—  Fatto in senso stretto: sono tali quei fatti in cui manca del tutto la volontà umana (es.: fulmine) o tale volontà, secondo la considerazione fatta dall’ordinamento giuridico, gioca un ruolo indifferente (es.: seminagione);

—  atti giuridici (detti anche atti umani): questi sono caratterizzati da un’attività umana consapevole e voluta, posta in essere da un soggetto capace (non è, pertanto, rilevante, l’atto di volontà di un demente), cui l’ordinamento attribuisce il potere di modificare la realtà esterna [vedi Atto giuridico]. Tra gli atti giuridici rientrano i negozi giuridici [vedi].

I Fatto in senso stretto, quindi, consistono in quegli accadimenti considerati dal diritto sotto il profilo della mera fenomenicità: il loro avverarsi, infatti, è prodromico di conseguenze giuridiche, che si producono automaticamente in virtù di legge.

In essi, inoltre, non hanno alcun margine di rilevanza i vizi attinenti al profilo soggettivo dell’autore (mancanza di capacità – vizi della volontà).

Fatto illecito (d. civ.)

Il Fatto è il primo elemento costitutivo dell’illecito civile [vedi].

Il Fatto consiste nella vicenda, riferibile a un soggetto, che causa il danno ingiusto.

L’art. 2043 c.c. prevede il risarcimento per fatto illecito, stabilendo che qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

Tale norma fa riferimento al fatto “commesso”, per cui il fatto illecito consiste, secondo alcuni, in un comportamento volontario dell’uomo.

Tuttavia, è preferibile ritenere che il fatto illecito possa consistere anche in un evento naturale (ad es., il morso di un cane). Ciò che conta è che l’evento sia riferibile al soggetto che lo ha provocato o che aveva il dovere di impedirlo. In alcuni casi, infatti, un soggetto risponde di eventi che non ha causato e che gli sono indirettamente attribuiti in virtù della posizione rivestita (ad es., il proprietario di un edificio risponde dei danni causati dalla caduta di un cornicione).

Il fatto illecito può essere istantaneo, se si esaurisce nella produzione istantanea del danno, oppure permanente, se continua a causare il danno nel tempo (ad es., immissione protratta nel tempo di sostanze pericolose per la salute).

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