Che significa? | Termini giuridici

Fedeltà

23 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Fedeltà

Dovere di Fedeltà alla Repubblica (d. cost.)

Dovere di portata generale imposto a tutti i cittadini, tenuti ad essere fedeli alla Repubblica e ad osservarne la Costituzione e le leggi (art. 54 Cost.).

Tale fondamentale dovere si specifica ulteriormente, per i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche, nel dovere di adempierle con disciplina ed onore (art. 54, co. 2 Cost.), da cui deriva l’obbligo di esercitare i propri compiti in vista dell’interesse della collettività, dunque con imparzialità.

Dal momento che la nostra Repubblica, in ossequio ai principi di libertà che sancisce e difende, non impone alcun credo ideologico e politico, il dovere di Fedeltà deve intendersi come semplice imposizione di comportamenti materiali in conformità alla Costituzione e alle leggi.

Di conseguenza è richiesto al cittadino:

—  di astenersi dal compiere atti che danneggiano il nostro Stato nei confronti di altri (es.: art. 256 c.p. in materia di spionaggio);

—  assumere comportamenti rispettosi del metodo democratico [vedi], cioè non assumere atteggiamenti e metodi violenti non consentiti dall’ordinamento costituzionale (artt. 18, co. 2, 49 Cost.).

Obbligo di Fedeltà del lavoratore (d. lav.)

La Fedeltà va collegata ai principi di correttezza e buona fede di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c.

Il dovere di Fedeltà si sostanzia nell’obbligo di tenere un comportamento leale verso il datore di lavoro [vedi] e di tutelarne gli interessi: esso si configura come obbligo accessorio a quello principale di prestare l’attività lavorativa.

L’art. 2105 c.c. prevede espressamente l’obbligo di Fedeltà, ponendo due distinti doveri, ambedue di contenuto negativo (cd. obblighi di non fare):

—  divieto di concorrenza, per cui il lavoratore non può trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore;

—  obbligo di riservatezza, ossia divieto per il lavoratore di divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, o di farne uso in modo da arrecare ad essa un pregiudizio.

La violazione del dovere di Fedeltà è fonte non soltanto di responsabilità disciplinare (che può tradursi anche nella sanzione del licenziamento per giusta causa), ma, ove cagioni un danno all’imprenditore, anche del correlativo obbligo risarcitorio.

Fedeltà tra i coniugi (d. civ.)

Obbligo derivante dal matrimonio, alla cui osservanza ciascun coniuge è tenuto nei confronti dell’altro (art. 143 c.c.). In passato l’obbligo di Fedeltà è stato inteso come sinonimo di esclusività sessuale. Oggi si tende ad attribuirgli un significato più ampio, ritenendo che l’obbligo di Fedeltà sia posto a tutela della comunione di vita tra i coniugi, esprimendo il globale reciproco dovere di devozione, rilevante in ogni aspetto della vita familiare.

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