Che significa? Foro

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Foro (d. p. civ.): Gli uffici giudiziari sono dislocati sul territorio dello Stato in maniera che ciascuno possa esercitare le proprie funzioni in una determinata sfera territoriale. Per individuare gli uffici giudiziari territorialmente competenti (cd. fori), il legislatore ha previsto dei criteri di collegamento [vedi Competenza processuale].

In particolare si distingue tra un Foro generale, valido per qualsiasi controversia, e vari Foro speciali, che si riferiscono a determinate controversie.

Nell’ambito del Foro generale ancora si distingue tra:

—  Foro generale delle persone fisiche, che è quello dove il convenuto ha la residenza o il domicilio o la dimora;

—  Foro generale delle persone giuridiche, che è quello dove si trova la sede o uno stabilimento o un rappresentante autorizzato a stare in giudizio;

Più specificamente, per i Foro speciali, il legislatore stabilisce che:

—  Foro per le cause relative a diritti di obbligazione (facoltativo): è il luogo in cui è sorta o deve eseguirsi l’obbligazione. L’attore, cioè, ha la facoltà di citare il convenuto, anziché nel foro generale, in quello in cui il rapporto obbligatorio ha avuto origine o deve attuarsi;

—  Foro per cause relative a diritti reali immobiliari e azioni possessorie (esclusivo): è, rispettivamente, quello in cui è sito l’immobile, e quello dove è avvenuto il fatto denunciato che ha causato l’azione possessoria;

—  Foro per le cause ereditarie (esclusivo): è il Foro dove si ha l’apertura della successione;

—  Foro per le cause fra soci e condomini (esclusivo) è quello del luogo in cui ha sede la società o dove si trova la maggior parte dei beni condominiali. La L. 11-12-2012, n. 220 ha esteso il Foro esclusivo anche alle cause tra condomini e condominio;

—  Foro delle gestioni tutelari e patrimoniali (esclusivo) è quello del luogo in cui è esercitata la tutela o l’amministrazione patrimoniale.

Nel caso di competenza facoltativa o alternativa l’attore compie la scelta tra giudici tutti ugualmente competenti.

Foro erariale [o dello stato]

È il foro competente, in deroga ai principi generali, per le cause in cui sia parte un’amministrazione dello Stato.

In particolare, secondo la regola del Foro, nelle cause in cui è parte un’amministrazione dello Stato, la competenza per territorio [vedi Competenza] spetta al Tribunale [vedi] o Corte d’Appello [vedi] del luogo dove ha sede l’ufficio dell’Avvocatura dello Stato [vedi] nel cui distretto sorge il Tribunale o Corte d’Appello competente secondo i principi generali.

La competenza del Foro è funzionale ed inderogabile: è perciò rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del processo.

La regola del Foro erariale non si estende alle controversie promosse contro gli enti pubblici che abbiano una soggettività giuridica formalmente distinta da quella dello Stato, salvo esplicita previsione normativa. Essa pertanto, in linea generale, non si applica a Regioni, Province e Comuni, sebbene a questi ultimi sia riconosciuta la facoltà di avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato.


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