Che significa? | Termini giuridici

Generalità

26 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 26 ottobre 2015



Generalità [della norma giuridica] (d. pub.): Accanto all’astrattezza [vedi], è uno dei caratteri della norma giuridica [vedi]. Essa indica la idoneità della norma giuridica ad essere applicata ad una serie indistinta di casi, a regolare, cioè, categorie di fatti o di comportamenti, senza riferimento a situazioni o soggetti determinati.

Secondo tale principio non sono, dunque, ammissibili, come è accaduto durante il Governo Berlusconi, leggi ad personam, emanate per salvare l’allora presidente del Consiglio dai suoi problemi giudiziari.

La Generalità deve essere intesa sotto un profilo spaziale (la norma vale per tutti gli individui indistintamente) e sotto un profilo temporale (ogni qual volta si verifica una situazione corrispondente ad una determinata fattispecie, la norma deve essere applicata). Pertanto, non presentano il requisito della Generalità le leggi per le quali, già all’atto dell’approvazione, è possibile individuare preventivamente il soggetto o i soggetti che ne godranno i benefici o ne subiranno maggiormente le conseguenze.

La Generalità e l’astrattezza non sono caratteri immutabili, ma sono suscettibili di una certa graduazione: si pensi alle disposizioni transitorie, che regolano il passaggio dalla vecchia alla nuova disciplina e presuppongono cerchie ristrette di situazioni e di destinatari in via di esaurimento; alle norme retroattive, che incidono su rapporti pregressi; alle norme eccezionali, che derogano ai principi di leggi generali e per questo sono destinate ad applicazioni limitate e circoscritte.

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