Che significa? | Termini giuridici

Girata

26 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 26 ottobre 2015



Girata (d. comm.): È un negozio giuridico cartolare (risultante dal titolo), unilaterale ed astratto, contenente un ordine di pagamento.

Consiste, in pratica, in una dichiarazione scritta sul titolo e sottoscritta con la quale il girante, possessore attuale del titolo, ordina al debitore cartolare di effettuare il pagamento del titolo stesso ad un altro soggetto (giratario).

La Girata si sostanzia in un ordine vincolante e quindi, pur ripetendo lo schema della delegazione di pagamento [vedi Delegazione], se ne distingue perché da essa non nasce un’autorizzazione; il giratario acquista, inoltre, un diritto originario autonomo e immune dai vizi inerenti al diritto del girante.

La Girata è una caratteristica dei titoli di credito [vedi] all’ordine, ma può essere utilizzata anche nei titoli nominativi (art. 2023 c.c.). La si rinviene in materia di assegno [vedi], fede di credito [vedi], fede di deposito [vedi], lettera di vettura [vedi] e nota di pegno [vedi].

Anche il trasferimento dei titoli azionari [vedi Azione (societaria)] può avvenire mediante Girata che deve essere fatta dall’intestatario, deve riportare la data e l’indicazione del giratario e deve essere autenticata da un notaio, un agente di cambio, un funzionario di una banca o una SIM [vedi].

Relativamente alla cambiale [vedi], quest’ultima può anche non circolare mediante Girata: infatti il traente può imprimerle una circolazione anomala vietandone, con le parole «non all’ordine» o altre equivalenti, il trasferimento mediante Girata.

Accanto alla funzione essenziale di trasferimento, la Girata ha un’ulteriore funzione di garanzia: infatti, il girante diviene anch’egli obbligato cambiario ed è solidalmente responsabile per l’accettazione e per il pagamento della cambiale (può escludere tale funzione apponendo alla Girata la clausola «senza garanzia»).

La Girata deve essere incondizionata ed ogni eventuale condizione si ha per non apposta; inoltre, essa può essere apposta anche dopo il protesto [vedi] del titolo: in tal caso, come precisa l’art. 25 della legge cambiaria, si trasferiscono i soli diritti cambiari del cedente esposti a tutte le eccezioni che sarebbero state opponibili al girante.

La Girata parziale è, invece, nulla ex artt. 2010 c.c. e 16 della legge cambiaria (R.D. 1669/1933).

La Girata attribuisce la legittimazione al portatore del titolo ad esercitare i diritti nascenti dalla cambiale.

Girata in bianco

 

È quella che si effettua con la sola sottoscrizione del girante e senza indicazione del giratario. Il giratario può riempirla con il proprio nome o con quello di altra persona o girare ancora in bianco il titolo ad altri. In questo caso, il titolo circola come un titolo al portatore, cioè con il semplice trasferimento del possesso.

Girata in garanzia o in pegno

Il titolo può essere trasferito a favore del giratario che sia creditore del girante, a titolo di pegno [vedi]. Il giratario (creditore pignoratizio), però, non potrà disporre del diritto e potrà a sua volta girare il titolo solo per procura.

Girata piena

È quella in cui è indicato il nome del giratario, al contrario della Girata in bianco.

Girata per procura o per incasso 

Ha come effetto non il trasferimento della titolarità ma solo dell’esercizio dei diritti derivanti dal titolo. Il giratario agisce come un mandatario [vedi] del girante e non potrà girare ad altri il titolo se non per procura.

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