Che significa? | Termini giuridici

Giuramento

26 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 26 ottobre 2015



Giuramento (d. civ.) (d. p. civ.): È la dichiarazione con cui una parte dichiara come vero un fatto, nella forma solenne prevista dalla legge; per effetto del Giuramento il fatto cui si riferisce si ritiene come pienamente e definitivamente provato (prova legale).

Può prestare Giuramento solo chi è capace di disporre del diritto a cui i fatti si riferiscono e può riguardare un fatto proprio della parte [Giuramento de veritate], oppure la conoscenza che essa ha di un fatto altrui [Giuramento de notitia].

Il Giuramento non può essere deferito nei seguenti casi:

—  per la decisione di cause relative a diritti indisponibili per le parti;

—  se attiene ad un fatto illecito;

—  riguardo ad un fatto per cui sia richiesta la forma scritta ad substantiam;

—  per negare un fatto che da atto pubblico risulti avvenuto alla presenza di un pubblico ufficiale.

La Corte costituzionale, con sent. 334/1996 ha dichiarato l’illegittimità dell’ammonimento circa l’importanza religiosa, nonché delle parole che facevano riferimento alla Divinità. A seguito di detto intervento, la formula del Giuramento è ora la seguente: «Consapevole della responsabilità che col Giuramento assumo, giuro…» (art. 238 c.p.c.).

Giuramento decisorio

Una parte deferisce il Giuramento all’altra per farne dipendere la decisione totale o parziale della causa.

Il Giuramento consiste in una solenne dichiarazione di verità o di scienza resa al giudice da una parte, su istanza dell’altra, circa l’esistenza o meno dei fatti posti a fondamento della causa.

Il Giuramento decisorio può essere deferito in qualunque stato della causa davanti al giudice istruttore; la parte cui è stato deferito può riferirlo all’avversario, cioè invitare il deferente a giurare fino a quando non abbia dichiarato di essere pronta a giurare.

Per espressa disposizione di legge (art. 2738 c.c.) la dimostrazione della falsità del Giuramento può essere data solo nel giudizio penale, ma essa non influisce sulla sentenza emanata in base al Giuramento falso; il soccombente può solo chiedere il risarcimento del danno.

Giuramento suppletorio

È quello deferito d’ufficio dal giudice ad una delle parti al fine di decidere la causa, quando la domanda o le eccezioni non sono pienamente provate, ma non sono del tutto sfornite di prova.

Una particolare specie di esso è il Giuramento estimatorio, che serve a stabilire il valore della cosa domandata, se non si può accertarlo altrimenti.

Il Giuramento suppletorio può essere deferito solamente dall’organo giudicante (art. 240 c.p.c.).

Il Giuramento suppletorio deferito ad una delle parti non può essere da questa riferito all’altra (art. 242 c.p.c.).

Per il Giuramento suppletorio valgono le stesse norme che regolano il Giuramento decisorio (art. 243 c.p.c.).

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