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Graduazione dei creditori

26 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 26 ottobre 2015



Graduazione dei creditori (d. p. civ.): È un principio che si applica nell’esecuzione civile [vedi Esecuzione forzata] e nel fallimento [vedi] in caso di esistenza di più creditori e di una massa attiva insufficiente a soddisfarli tutti.

Per la Graduazione dei creditori si applicano le regole sulle cause di prelazione [vedi Prelazione (causa legittima di)] nonché quelle ispirate, per il fallimento, dal principio della par condicio creditorum [vedi].

Nell’espropriazione mobiliare [vedi Espropriazione forzata mobiliare] la legge dà la possibilità ai creditori di accordarsi su un piano di riparto, nel qual caso il giudice provvederà alla distribuzione in conformità al piano concordato; qualora non si raggiunga tale accordo il giudice, in seguito alla richiesta di uno o più creditori, provvederà alla distribuzione con riguardo dapprima ai diritti di prelazione e poi al criterio di proporzionalità.

Nell’espropriazione immobiliare [vedi Espropriazione forzata immobiliare] il giudice dell’esecuzione o il professionista delegato ex art. 591bis c.p.c. provvede a formare un progetto di distribuzione contenente la Graduazione dei creditori che vi partecipano, entro 30 giorni dal versamento del prezzo.

Se il progetto è approvato o si raggiunge l’accordo tra tutte le parti, il giudice o il professionista delegato ordina il pagamento delle singole quote. Se, invece, sorgono contestazioni sul progetto di distribuzione, sulle quali non si raggiunge l’accordo, queste sono decise dal giudice dell’esecuzione, il quale può anche sospendere, in tutto o in parte, la distribuzione della somma.

Nel fallimento, le somme risultanti dalla liquidazione del patrimonio del fallito devono essere ripartite secondo l’ordine indicato dall’art. 111 del R.D. 267/1942 (Legge Fallimentare): vanno prima soddisfatti i creditori aventi diritto alla prededuzione (portatori dei cd. crediti di massa, comprendenti le spese incontrate dalla curatela nel corso della procedura, i debiti assunti per far fronte al procedimento e quelli in generale sorti in occasione o in funzione del fallimento); poi vanno soddisfatti i creditori privilegiati (crediti assistiti da pegno, ipoteca, privilegio speciale e generale); infine si provvede a soddisfare i creditori chirografari (creditori non assistiti da cause legittime di prelazione, che hanno un uguale diritto di soddisfarsi sui beni del debitore, concorrendo su di essi proporzionalmente ai loro crediti).

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