Che significa? Gruppo

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Gruppo

Gruppo bancario (d. banc.)

Il Gruppo è una forma di concentrazione delle imprese bancarie che può realizzarsi attraverso due strumenti:

—  l’assunzione di partecipazioni da parte di una società (holding) in altre società; tale strumento permette alla società capogruppo di far prevalere le proprie scelte negli organi amministrativi delle società controllate;

—  il contratto o convenzione di dominato, con il quale una società si assicura il potere di nominare i gestori di un’altra società, ed imporre le scelte necessarie a realizzare l’interesse del gruppo.

Gruppo di società (d. comm.)

Si parla di Gruppo di società nei casi di frammentazione di una grande impresa in una pluralità di società, per cui a ciascuna delle società componenti il Gruppo corrisponde, quale oggetto sociale, un distinto settore di attività, o una distinta fase del processo produttivo. Al vertice del Gruppo si pone una società madre, o capogruppo, detta anche holding [vedi], la quale, di solito, non svolge alcuna attività di produzione o di scambio, ma si limita a dirigere le società del Gruppo, controllandole mediante il possesso del pacchetto di maggioranza del capitale sociale (controllo di diritto) o con la possibilità di imporre la propria volontà in assemblea (controllo di fatto).

La struttura del Gruppo può assumere diverse configurazioni:

—  a catena, se la holding controlla una società che a sua volta controlla un’altra e così via;

—  a stella, se la holding controlla direttamente tutte le società del Gruppo.

Solo con la riforma del 2003 si è tentato di fornire, per la prima volta nel nostro ordinamento, una disciplina organica del fenomeno. Il legislatore della riforma, pur non fornendo alcun concetto del «(—)», ha dedicato alla materia sette articoli (artt. 2497-2497septies c.c.) concernenti, più propriamente, l’«attività di direzione e coordinamento di società».

Gruppo europeo di interesse economico (d. UE)

[vedi G.E.I.E.].

Gruppo finanziario (d. comm.)

Concentrazione di imprese esercenti servizi d’investimento e/o attività di gestione collettiva del risparmio, tra cui vengono a crearsi rapporti di controllo.

Rileva la presenza qualificata all’interno del Gruppo di una società di gestione del risparmio [vedi] e/o di una SIM [vedi].

Il D.Lgs. 415/1996 e successivamente il T.U. finanziario (D.Lgs. 58/1998) introducono una peculiare disciplina del Gruppo e della partecipazione al capitale degli intermediari finanziari, sottoponendo il Gruppo in tutti i casi in cui non vi sia già vigilanza consolidata ai sensi del T.U. bancario, alla vigilanza della Banca d’Italia [vedi] al fine di fornire adeguata tutela agli investitori e garantire il buon andamento del sistema finanziario.

Gruppo parlamentare (d. cost.)

Organi interni delle Camere composti da una pluralità di deputati o di senatori, in ciascun ramo del Parlamento, appartenenti allo stesso partito o aventi una comune matrice culturale e ideologica.

Malgrado siano menzionati una sola volta dalla Costituzione (art. 72), sono le articolazioni politiche fondamentali delle istituzioni parlamentari in quanto rappresentano la proiezione dei partiti politici [vedi] in seno al Parlamento e consentono ai parlamentari di partecipare ai lavori delle Camere, che ruotano soprattutto intorno ai Gruppo.

Tutti i senatori ed i deputati devono dichiarare, rispettivamente entro tre giorni (al Senato) e entro due giorni (alla Camera) dalla prima seduta successiva alla loro elezione, a quale Gruppo intendono iscriversi, in quanto l’elezione di un parlamentare nella lista di un partito non comporta l’automatica iscrizione nel suo Gruppo. Qualora essi non esercitino questa loro facoltà sono iscritti d’ufficio nel cd. Gruppo misto.

Ciascuno dei Gruppo deve contare almeno 20 iscritti alla Camera e 10 al Senato anche se l’art. 142 Reg. Camera e l’art. 145 Reg. Senato concedono agli uffici di presidenza delle due Camere la possibilità di autorizzare Gruppo anche con un numero inferiore di componenti.

Ciascun Gruppo, inoltre, elegge un presidente, dei vicepresidenti e un comitato direttivo (alla Camera); i presidenti costituiscono poi la Conferenza dei presidenti dei Gruppo parlamentari che ha il compito di stilare il programma dei lavori.

Quanto ai rapporti tra singolo parlamentare e Gruppo di appartenenza non può negarsi l’esistenza di un vincolo disciplinare nei confronti del Gruppo, soprattutto dopo le modifiche dei regolamenti parlamentari in materia di votazione.

È escluso, comunque, ogni rapporto che possa porsi contro il divieto del mandato imperativo [vedi] per cui il parlamentare che si dissocia dal suo Gruppo non decade dalla posizione di membro del Parlamento, carica che conserva per tutta la legislatura.

Unica sanzione che il partito può infliggere al dissenziente è la mancata ripresentazione alle successive elezioni.


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