Che significa? | Termini giuridici

Hacker

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Hacker (inf. giur.)

Termine che ha assunto nel linguaggio comune una valenza negativa in quanto associata alla criminalità informatica e ai pirati informatici, che violano sistemi informatici appropriandosi di dati altrui che poi usano per scopi non leciti.

In realtà, la parola non ha un significato negativo. Essa deriva dal verbo inglese “to hack” e significa semplicemente “intaccare”, “tagliare”; l’hacking, quindi, all’origine, può essere definito come l’attività con cui una persona cerca di comprendere come “qualcosa” funziona in modo da, eventualmente, migliorarla con proprie modifiche. Lo scopo dell’Hacker, quindi, esplorare e apprendere senza creare danni né commettere reati.

In informatica Hacker è chi cerca di comprendere, studiandolo, come funziona un programma o un sistema informatico in modo da adattarlo alle proprie esigenze, scoprirne difetti o errori. Questi condivide sempre in modo aperto le informazioni ottenute così che gli altri possano utilizzarle per lo stesso fine.

L’“hacking etico” è lo studio di programmi e sistemi informatici per comprendere i rischi ai quali sono esposti i dati personali utilizzati dal programma o dal sistema; l’Hacker etico, una volta raggiunte le informazioni le condivide e propone eventuali correttivi che hanno lo scopo di migliorare la sicurezza del programma proteggendo i dati utilizzati.

Un’attività assimilabile per grandi linee all’hacking è il cd. cracking, dall’inglese “to crack” “spezzare” “spaccare”, che tende ad aggirarne o rimuovere la protezione di un accesso ad un sistema informatico al fine di violarlo. Lo scopo del “cracker” non è quello etico di studiare come funziona una protezione o di valutare quanto è sicuro un sistema informatico ma va oltre e cade nell’illecito: usa le informazioni per violare i sistemi e per rimuovere le protezioni dei software.

–             RICHARD STALLMAN, programmatore, ideatore del concetto di software libero e di copyleft.

–             ASBESTO MOLESTO, fondatore del Freaknet MediaLab, primo hacklab italiano, e di Ra-dio Cybernet, la prima web radio italiana, unicamente online.

–             WARD CUNNINGHAM, ideatore del concetto di wiki (sito web o collezione di documenti ipertestuali che permette a ciascuno dei suoi utilizzatori di aggiungere contenuti, come in un forum, ma anche di modificare i contenuti esistenti inseriti da altri utilizzatori).

–             JOHAN HELSINGIUS, che mantenne il più famoso anonymous remailer (server che riceve messaggi di posta elettronica e li rinvia senza rivelare la loro provenienza originaria) del mondo, finché non lo chiuse nel 1996.

–             ERIC S. RAYMOND, fondatore del movimento open source, scrittore di libri e saggi sulla cultura hacker.

–             SALVATORE «ANTIREZ» SANFILIPPO, autore di Hping.

–             TSUTOMU SHIMOMURA – avversario del famoso cracker Kevin Mitnick, che riuscì a far arrestare.

–             KEN THOMPSON e DENNIS RITCHIE, autori del sistema operativo Unix.

–             LINUS TORVALDS, autore del Kernel Linux.

–             LARRY WALL, autore del Per.

–             STEVE WOZNIAK, cofondatore di Apple Computer.

–             GARY MCKINNON, che ha perpetrato un’intrusione informatica sui computer della difesa statunitense definita «la più grande di tutti i tempi».

–             JOSEPH FALCK, programmatore.

–             JOHN DRAPER, meglio conosciuto come Capitan Crunch.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI