Che significa? | Termini giuridici

I.M.U.

19 Ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 19 Ottobre 2015



I.M.U. [imposta municipale unica o propria] (d. trib.): Tale tributo, istituito dal D.Lgs. 23/2011 sostituisce, per la componente immobiliare, l’IRPEF [VEDI] e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati e l’ICI [VEDI].

A decorrere dal 2014, l’I.M.U. è una delle tre componenti dell’imposta unica comunale (IUC) [VEDI] insieme alla TASI [VEDI] e alla TARI [VEDI]. Essa, in ogni caso, non si applica sulle abitazioni principali ad eccezione di quelle di pregio classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Presupposto dell’imposta [VEDI] è il possesso di fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli siti nel territorio dello Stato qualunque sia la loro destinazione.

Soggetti passivi [VEDI] sono tutti i proprietari di immobili ovvero i titolari del diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi, anche se non residenti sul territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitano l’attività.

La base imponibile [VEDI] per i fabbricati iscritti in catasto è costituita dalle rendite catastali rivalutate del 5% moltiplicate per 160 per le abitazioni di vario tipo (gruppo catastale A); per 140 per collegi, case di cura, stabilimenti balneari e uffici e studi privati; 65 per teatri e ospedali e 55 per negozi e botteghe.

L’aliquota [VEDI] di base è pari allo 0,76%. I Comuni possono modificare in aumento o in diminuzione tale aliquote di base sino a 0,3 punti percentuali.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI