Che significa? | Termini giuridici

I.N.P.S.

6 Novembre 2015 | Autore:
dizionario giuridico

I.N.P.S. [istituto nazionale della previdenza sociale] (leg. soc.): È il più grande ente previdenziale italiano.

Nasce formalmente nel 1933 quando la Cassa nazionale di Previdenza, sorta nel 1898, assunse la denominazione di I.N.P.S..

Attualmente sono assicurati all’I.N.P.S. la quasi totalità dei lavoratori dipendenti del settore privato e, dopo la soppressione dell’I.N.P.D.A.P., anche del settore pubblico, così come la maggior parte dei lavoratori autonomi.

L’attività principale dell’I.N.P.S. consiste nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni sia di natura previdenziale che assistenziale. Le prime sono determinate sulla base di rapporti assicurativi e finanziate con il prelievo contributivo (pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione ai superstiti, assegno di invalidità, pensione di inabilità, pensione in convenzione internazionale per il lavoro svolto all’estero).

Le seconde sono interventi la cui attuazione, pur rientrando nelle competenze dello «Stato sociale», è stata attribuita all’I.N.P.S. (integrazione delle pensioni al trattamento minimo, assegno sociale, invalidità civile).

L’I.N.P.S., oltre alle pensioni, provvede anche ai pagamenti di tutte le prestazioni a sostegno del reddito quali, ad esempio, la disoccupazione, la malattia, la maternità, la cassa integrazione.

LE PRINCIPALI PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO EROGATE DALL’I.N.P.S.

Assegno per il nucleo familiare

Che cos’è: è una prestazione a sostegno delle famiglie con redditi inferiori a determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge.

A chi spetta: a tutti i lavoratori dipendenti, ai disoccupati, ai lavoratori in mobilità, ai cassintegrati, ai soci di cooperative, ai pensionati, ai lavoratori parasubordinati, a certe condizioni.

Cassa integrazione guadagni ordinaria

Che cos’è: è un intervento a sostegno delle imprese in difficoltà che garantisce al lavoratore un reddito sostitutivo della retribuzione.

A chi spetta: agli operai, impiegati e quadri delle aziende industriali in genere, in caso di sospensione o riduzione dell’attività produttiva dovuta ad eventi temporanei non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori.

Cassa integrazione guadagni straordinaria

Che cos’è: è un intervento a sostegno delle imprese in difficoltà che garantisce al lavoratore un reddito sostitutivo della retribuzione.

A chi spetta: agli operai, impiegati e quadri di aziende industriali (anche edili), con più di 15 dipendenti e di imprese commerciali che occupano più di 50 dipendenti, esclusi gli apprendisti. È stata nel tempo estesa anche ad altri settori (tra cui: imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti; aziende di trasporto aereo). Presupposto è che l’azienda si trovi in una delle seguenti condizioni: ristrutturazione, riorganizzazione, conversione, crisi aziendale, procedure concorsuali (quest’ultima causale sarà soppressa dal 2016).

Indennità di maternità/paternità

Che cos’è: un’indennità sostitutiva della retribuzione corrisposta alla madre durante il congedo di maternità o al padre nel caso in cui usufruisca del congedo di paternità.

A chi spetta: alle lavoratrici dipendenti; al padre lavoratore in alternativa alla madre lavoratrice in casi particolari (decesso o grave malattia della madre, abbandono etc.).

Indennità di disoccupazione ordinaria (ASPI)

Che cos’è: è un’indennità che spetta ai lavoratori, assicurati contro la disoccupazione, che siano stati licenziati. Per effetto dell’introduzione dell’Assicurazione sociale per l’impiego (ASPI), dal 2017 l’indennità sarà erogata anche in caso di licenziamento collettivo, in sostituzione dell’indennità di mobilità.

Indennità di malattia

Che cos’è: è la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza è l’I.N.P.S. a provvedere al pagamento.

A chi spetta: agli operai dell’industria, dell’artigianato e dell’agricoltura, agli operai e agli impiegati del terziario, ai salariati del credito, delle assicurazioni e dei servizi tributari appaltati, ai soci di cooperative che prestino attività lavorativa, e, in determinate circostanze,ai lavoratori parasubordinati.



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