Che significa? | Termini giuridici

Impignorabilità

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Impignorabilità (d. p. civ.)

Tale concetto esprime la non idoneità di un determinato bene a essere assoggettato a pignoramento [vedi]. Sulla base degli artt. 514-516 c.p.c., si distingue un’Impignorabilità assoluta e una relativa.

Si parla di Impignorabilità assoluta allorché il bene non può mai essere assoggettato a pignoramento [vedi Schema].

Si parla invece di Impignorabilità relativa allorché il bene è pignorabile ma solo a determinate condizioni (art. 515 c.p.c.) o in particolari circostanze di tempo (art. 516 c.p.c.). Così, ad esempio, le cose che il proprietario di un fondo vi tiene per il servizio e la coltivazione del medesimo sono pignorabili solo in mancanza di altri beni mobili e a meno che il giudice non le abbia dichiarate di uso necessario per la coltura del fondo.

A seguito della L. 52/2006, gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l’esercizio della professione, dell’arte o del mestiere del debitore non sono considerati più beni assolutamente impignorabili, ma beni relativamente impignorabili (art. 515 c.p.c.), che possono, cioè, essere pignorati nei limiti di 1/5 quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall’ufficiale giudiziario o indicati dal debitore non appare sufficiente per soddisfare il credito.

– beni demaniali

– beni patrimoniali indisponibili

– edifici destinati all’esercizio del culto cattolico anche se appartenenti a privati

– cose sacre e cose che servono all’esercizio del culto

– immobili di cui agli artt. 14 e 16 del Trattato lateranense dell’11-2-1929

– beni di Stati e sovrani stranieri che abbiano una destinazione pubblica (es., residenze diplomatiche)

– beni e ragioni dotali destinate ad sustinenda onera matrimonii

– usufrutto legale degli ascendenti

– diritti d’uso e di abitazione

– beni del fondo patrimoniale e frutti di essi per i debiti contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia

– anello nuziale, vestiti, biancheria, letti, utensili di casa e cucina

– commestibili e combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e della sua famiglia

– armi e oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio

– decorazioni al valore, lettere, registri, scritti di famiglia

– strumenti, oggetti e libri indispensabili per l’esercizio di una professione, arte o mestiere, nei limiti di un quinto del loro valore, quando il valore degli altri beni pignorati è insufficiente a soddisfare il credito

– crediti alimentari, tranne che per causa di alimenti

– crediti aventi per oggetto sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri o sussidi dovuti per maternità, malattia o funerali da enti vari


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