Che significa? Impossibilità della prestazione

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Impossibilità della prestazione (d. civ.): È una causa di estinzione dell’obbligazione a carattere non satisfattorio in quanto non fa conseguire al creditore la prestazione dovutagli.

Tale effetto, tuttavia, non si verifica nel caso in cui l’impossibilità sopravvenga durante il periodo di mora [vedi] del debitore, salvo che questi non dimostri che l’oggetto della prestazione sarebbe ugualmente perito presso il creditore (art. 1221 c.c.).

In caso di contratto con obbligazioni corrispettive, la parte liberata per la Impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuta. Se la prestazione di una parte è divenuta solo parzialmente impossibile, l’altra parte ha diritto ad una corrispondente riduzione della prestazione da essa dovuta e può anche recedere dal contratto qualora non abbia un interesse apprezzabile all’adempimento parziale (art. 1464 c.c.).

Perché si abbia estinzione dell’obbligazione e conseguente liberazione del debitore deve trattarsi di impossibilità:

Oggettiva

Riguarda la prestazione in sé e per sé considerata e non dipende da vicende soggettive del debitore. Proprio per tale motivo, essa non può configurarsi nelle obbligazioni pecuniarie e generiche, atteso che genus numquam perit (salvo che si tratti di genere limitato ed esauribile) e nelle obbligazioni negative, in quanto la prestazione consiste in un non fare che, per sua natura, non è suscettibile di impossibilità.

Assoluta

Tale cioè da non consentire in alcun modo di adempiere, nemmeno con uno sforzo estremo. La dottrina tradizionalmente riscontra tale invincibilità (od inevitabilità) nel caso fortuito e nella forza maggiore, ossia in un fatto accidentale e non prevedibile, anche umano, che impedisca al debitore di adempiere (vis cui resisti non potest).

Sopravvenuta

Che intervenga cioè dopo la conclusione del negozio o il verificarsi del fatto o atto che ha dato origine all’obbligazione. Diversamente, la impossibilità originaria determina ai sensi dell’art. 1346 c.c., la nullità del negozio.

Definitiva

Ossia l’impedimento alla prestazione non deve essere di natura temporanea. Infatti l’obbligazione si estingue solo se l’impossibilità perdura fino a quando, in relazione al titolo dell’obbligazione o alla natura dell’oggetto, il debitore non può più essere ritenuto obbligato a eseguire la prestazione, ovvero il creditore non ha più interesse a conseguirla (art. 1256 c.c.). La semplice impossibilità temporanea, quando rivesta i caratteri descritti sopra, esclude la responsabilità del debitore per il ritardo nell’adempimento, cioè esclude la mora del debitore.

Totale

Nel senso che per aversi estinzione dell’obbligazione e liberazione del debitore è necessario inoltre che l’impossibilità riguardi tutta la prestazione. Se, invece, la prestazione è divenuta impossibile solo in parte, il debitore si libera dall’obbligazione eseguendo la prestazione per la parte che è rimasta possibile (art. 1258 c.c.).


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