Che significa? | Termini giuridici

Imputazione

19 Ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 19 Ottobre 2015



Imputazione

Imputazione allo Stato della condotta dei suoi funzionari (d. int.): Per il diritto internazionale tutti gli atti, i comportamenti, le omissioni degli individui o di organi burocratici sono ascritti, cioè imputati, allo Stato di appartenenza.

Per la dottrina più consolidata l’individuo, nel diritto internazionale, non è né soggetto né destinatario diretto delle norme, ma solo beneficiario indiretto, in quanto le stesse si rivolgono esclusivamente agli Stati e alle organizzazioni internazionali.

Si noti che il fenomeno dell’Imputazione prescinde dalla legittimazione ad agire attribuita agli organi statali dalle norme interne, in quanto il diritto internazionale imputa agli Stati comportamenti e responsabilità dei suoi funzionari anche se essi siano, secondo il diritto interno, incompetenti o se abbiano agito, sempre secondo quest’ultimo, illegittimamente.

Imputazione dei pagamenti (d. civ.)

Si ha Imputazione quando un soggetto, avendo una pluralità di debiti nei confronti dello stesso creditore, dichiara quale di essi intende adempiere con un pagamento.

Sul punto, l’ordinamento detta talune norme:

—  il debitore non può imputare il pagamento al capitale, piuttosto che agli interessi e alle spese, senza il consenso del creditore. Il pagamento fatto in conto di capitale e d’interessi deve essere imputato prima agli interessi (art. 1194, co. 1-2 c.c.);

—  il debitore che accetta una quietanza nella quale il creditore ha dichiarato di imputare il pagamento ad un debito determinato non può pretendere una Imputazione diversa, se non vi è stato dolo o sorpresa da parte del creditore (art. 1195 c.c.).

In mancanza di una espressa Imputazione da parte del debitore, la legge dispone (art. 1193, co. 2 c.c.) che il pagamento deve essere imputato innanzitutto al debito scaduto; tra più debiti scaduti a quello meno garantito; tra più debiti ugualmente garantiti al più oneroso per il debitore; tra più debiti ugualmente onerosi al più antico.

Se tali criteri non soccorrono, l’Imputazione è fatta proporzionalmente ai vari debiti.

Imputazione nel processo penale

Consiste nell’attribuzione (generalmente fatta di propria iniziativa dal p.m.) di un fatto costituente reato a uno o più soggetti determinati. L’Imputazione può essere formulata solo dal p.m. con uno degli atti tipici di esercizio dell’azione penale (art. 405 c.p.p.). Se le Imputazioni sono più di una, esse sono formulate in distinti capi di uno degli atti suddetti.

Nell’Imputazione sono individuati sia il fatto concreto posto in essere dall’agente, sia le fattispecie astratte in cui esso presumibilmente va inquadrato.

L’Imputazione nel corso del dibattimento può essere oggetto di modifiche e di ampliamento del contenuto.

L’art. 409 co. 5 c.p.p. prevede un caso di cd. Imputazione coartata (cd. imputazione coatta), in cui l’iniziativa nella formulazione dell’Imputazione è sottratta al p.m.: a seguito della richiesta di archiviazione [VEDI] fatta dal p.m., il giudice per le indagini preliminari [VEDI], se ritiene di non accoglierla e reputa altresì superflue ulteriori indagini, dispone con ordinanza che il p.m. formuli l’Imputazione. Tra l’Imputazione e la sentenza deve sussistere una necessaria correlazione, a pena di nullità della sentenza stessa.

Per evitare che il giudice si trovi a dover giudicare un fatto che risulti diverso da come contestato, è data la possibilità al p.m. di modificare, nel corso del processo, l’imputazione.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI