Dizionario | Termini giuridici

Informazione

6 Novembre 2015 | Autore:
dizionario giuridico

Informazione

Informazione di garanzia (d. p. pen.): Consiste in un atto che il P.M. invia per posta all’indagato [vedi] non dall’inizio delle indagini, ma in un momento successivo, se e quando occorre compiere un atto cui il difensore dell’indagato abbia diritto di assistere. L’omissione dell’Informazione determina la nullità dell’atto di indagine garantito in occasione del quale doveva essere emessa.

L’Informazione mira a salvaguardare i diritti e le garanzie difensive e non ad esercitare l’azione penale. Del resto, essa intercorre tra P.M. e indagato e non investe dell’accusa il giudice, avendo una mera funzione di comunicazione di notizia.

Con l’Informazione il P.M. dà notizia all’indagato del procedimento a suo carico e lo invita a nominare un difensore di fiducia, ciò in previsione di atti procedimentali (garantiti) da compiere.

Inoltre, al fine di garantire la effettività della difesa tecnica dell’indagato, quando il P.M. nomina un difensore d’ufficio, prima di compiere un atto a cui questi ha diritto di assistere deve, a pena di nullità (art. 369bis c.p.p.):

a) informare l’indagato dei diritti e facoltà spettantigli;

b) comunicargli il nominativo del difensore d’ufficio;

c) informarlo della facoltà di nominare un difensore di fiducia;

d) informarlo dell’obbligo di retribuire il difensore e di chiedere di essere ammesso al gratuito patrocinio, ricorrendone le condizioni di legge.

diritto all’Informazione (d. cost.) (d. amm.)

A livello costituzionale, il diritto all’Informazione consiste nel diritto a informare, a informarsi e a essere informato in maniera obiettiva in ordine a fatti realmente accaduti, nel rispetto dei diritti all’onore, alla riservatezza ed all’identità personale.

Previsto dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo dell’ONU, tale diritto non è menzionato espressamente nella nostra Costituzione. Tuttavia, il diritto all’Informazione può ricollegarsi alle libertà di manifestazione del pensiero [vedi Pensiero (libertà di)] (art. 21 Cost.), di cui sono specificazione il diritto di cronaca [vedi], di stampa [vedi] e di insegnamento [vedi].

Il diritto all’Informazione rinviene, a livello amministrativo, un proprio fondamento nella L. 241/1990, recante norme sul procedimento amministrativo [vedi], che, in ossequio ai principi di pubblicità e di trasparenza dell’azione amministrativa (art. 1), consente ai cittadini di essere informati sul procedimento in corso, sulla sua durata e sul pubblico funzionario responsabile [vedi Responsabile del procedimento], nonché di accedere a notizie e ad atti in possesso della P.A.

Da ultimo, con il D.Lgs. 33/2013, il diritto all’Informazione ha avuto un ulteriore riconoscimento attraverso l’imposizione dell’obbligo per le pubbliche amministrazioni di pubblicare sui propri siti istituzionali documenti, informazioni e dati concernenti l’organizzazione e l’attività amministrativa di ciascuna e rispetto ai quali vi è il diritto di chiunque di accedervi direttamente e immediatamente in ossequio al principio di trasparenza dell’azione della P.A.

Nella disciplina degli enti locali, invece, l’art. 10 co. 2 D.Lgs. 267/2000 sancisce che deve essere assicurato ai cittadini il diritto di accedere alle informazioni di cui è in possesso l’amministrazione locale, concernenti le attività da essa svolte.

L’Informazione deve comunque essere tempestiva, inequivocabile, completa, e per gli atti aventi destinatari indistinti, deve avere il carattere della generalità.



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