Che significa? | Termini giuridici

Irretroattività

6 Novembre 2015 | Autore:
dizionario giuridico

Irretroattività [principio di] (t. gen.): Ai sensi dell’art. 11 delle disposizioni preliminari al codice civile [vedi Disposizioni sulla legge in generale] vige il principio in base al quale la legge non dispone che per l’avvenire.

È retroattiva una norma che si riferisce a fatti, atti o eventi verificatisi anteriormente alla sua entrata in vigore per riconnettervi effetti o conseguenze giuridiche.

Tale principio non ha rango costituzionale ma solo legislativo: solo per le leggi penali il principio di Irretroattività è sancito espressamente dalla Costituzione (art. 25).

Tuttavia si riconosce che anche fuori della materia penale una legge retroattiva possa rivelarsi in contrasto con qualche specifica norma costituzionale (es.: dall’art. 53 Cost. discende l’incostituzionalità di una legge tributaria retroattiva che ricolleghi l’obbligo tributario ad un fatto che non possa ritenersi espressione attuale di capacità contributiva).

Per il legislatore statale quindi il principio di Irretroattività ha un valore meramente direttivo e ammette deroghe, sia pure eccezionalmente e in presenza di adeguate ragioni giustificatrici. L’Irretroattività rappresenta comunque un criterio interpretativo per gli applicatori della norma: la Irretroattività deve essere sancita espressamente dal legislatore o comunque ricavarsi in modo inequivoco dalla formulazione della norma; nel dubbio la legge dovrà essere considerata irretroattiva.

Per il legislatore regionale, invece, il principio di irretroattività ha carattere vincolante, perché esso è tenuto al rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, tra i quali rientra sicuramente quello in esame.

Anche per i regolamenti [vedi], e per le fonti gerarchicamente subordinate alla legge in genere, il principio di irretroattività ha valore tassativo e inderogabile.



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA