Dizionario | Termini giuridici

Ispezione

6 Novembre 2015 | Autore:
dizionario giuridico

Ispezione

Ispezione fiscale (d. trib.)

Esame di tutta la documentazione contabile ed extracontabile reperita nei luoghi presso i quali è stato operato l’accesso o è in corso la verifica. L’attività ispettiva si estende, infatti, a libri, registri e documenti per i quali non v’è obbligo di conservazione.

Le Ispezione eseguite vanno illustrate in apposito processo verbale: la documentazione esaminata deve essere evidenziata nel verbale ovvero va riprodotta ed allegata ad esso.

In alcune ipotesi tassativamente fissate dal legislatore è previsto il sequestro di documenti e scritture (es.: nel caso della mancata sottoscrizione del verbale da parte del contribuente).

Lo Statuto del contribuente (L. 212/2000) fissa il principio per cui ogni attività di verifica va effettuata in base alle effettive esigenze di indagine in modo da non recare danno o turbativa all’attività del contribuente sottoposto a verifica.

Ispezione nel processo civile (d. p. civ.)

È uno dei mezzi di prova che il giudice può esperire d’ufficio e può definirsi come l’attività istruttoria volta ad esaminare una persona, una cosa o un luogo allo scopo di acquisire piena conoscenza delle sue caratteristiche.

L’art. 118 c.p.c. stabilisce che il giudice può ordinare alle parti e ai terzi di consentire sulla loro persona o sulle cose in loro possesso le ispezioni che appaiono indispensabili per conoscere i fatti della causa, purché ciò possa compiersi senza grave danno per la parte o per il terzo e senza costringerli a violare un segreto professionale o d’ufficio.

Se la parte rifiuta senza giusto motivo di eseguire l’ordine, il giudice può da questo rifiuto desumere argomenti di prova contro la parte (art. 116, co. 2, c.p.c.). Se, invece, rifiuta il terzo, il giudice lo condanna a una pena pecuniaria da 250 euro a 1.500 euro.

Il provvedimento con il quale il giudice istruttore [vedi] dispone l’Ispezione dei luoghi, di cose mobili e immobili o delle persone assume la veste dell’ordinanza [vedi] istruttoria, che, in quanto tale, è modificabile e revocabile dal giudice che l’ha emessa. Come l’esibizione, che è preordinata all’acquisizione di una prova documentale e, quindi, ha soltanto una funzione strumentale, essendo priva di efficacia probatoria in senso stretto (ricollegabile piuttosto al documento acquisito), anche l’Ispezione è un mezzo istruttorio idoneo a fornire immediatamente notizie su elementi di prova rilevanti per il giudizio.

Il codice prevede, inoltre, all’art. 696 c.p.c., l’Ispezione giudiziale da esperirsi prima dell’inizio del giudizio, se si ha urgenza di far verificare lo stato di luoghi o la qualità o la condizione di cose. Alla luce del decreto competitività (D.L. 35/2005, conv. in L. 80/2005) è stata ammessa, sempre che ricorrano motivi d’urgenza, la possibilità di effettuare l’Ispezione giudiziale e l’accertamento tecnico [vedi] anche sulla persona dell’istante e sulla persona nei cui confronti è proposta l’istanza, se vi consente.

Ispezione nel processo penale (d. p. pen.)

L’Ispezione è un mezzo di ricerca delle prove [vedi Prova nel processo penale] che ha ad oggetto persone, luoghi o cose e viene disposta (salvo i casi in cui la polizia giudiziaria [vedi] provvede di propria iniziativa d’urgenza) con decreto motivato dal P.M. o dal giudice, allo scopo di accertare le tracce e gli altri effetti materiali del reato.

Quando trattasi di Ispezione personale, questa va eseguita nel rispetto della dignità e del pudore della persona ispezionata e può essere affidata ad un medico.

L’autorità giudiziaria può disporre rilievi segnaletici descrittivi e fotografici e ogni altra operazione tecnica, anche in relazione a sistemi informatici o telematici (L. 48/2008), adottando misure tecniche dirette ad assicurare la conservazione dei dati originali e ad impedirne l’alterazione.

L’ispezione può essere effettuata sia durante le indagini preliminari [vedi], ad opera della polizia giudiziaria, su delega del P.M. (art. 354, co. 3, che esclude la sola ispezione personale) o del P.M. (art. 364), sia durante l’udienza preliminare [vedi] o il dibattimento [vedi], ad opera del giudice.

L’intervento della polizia giudiziaria è legittimato dall’urgenza (art. 354) e può comportare l’assunzione di rilievi, accertamenti o altre operazioni tecniche.

Va in proposito osservato che se la polizia giudiziaria non è facultata all’ispezione personale (art. 354 ult. co.) e il fatto potrebbe configurare il delitto di cui all’art. 609 c.p., non le è precluso di procedere agli accertamenti e rilievi sulle persone diversi dalla ispezione personale.

Per qualsiasi tipo di ispezione, il diritto di difesa dell’inquisito o imputato contempla per il suo difensore la facoltà di assistere allo svolgimento dell’atto, senza preventivo avviso, se vi procede di sua iniziativa la polizia giudiziaria, trattandosi allora di atto assolutamente urgente (artt. 354 e 356), e con preventivo avviso nei casi di non assoluta urgenza (art. 364), se proceda il P.M. o l’ufficiale di polizia giudiziaria delegato (art. 370).

Se l’ispezione deve essere eseguita negli uffici dei difensori, a tutela delle loro prerogative di libertà è escluso che possa procedervi la polizia giudiziaria di sua iniziativa o delegata dal P.M.: il decreto di autorizzazione, motivato, dovrà, infatti, in tal caso, essere adottato dal giudice, che durante le indagini preliminari potrà autorizzare a procedervi il P.M., previo avviso al locale Consiglio dell’Ordine forense, a pena di nullità (art. 103).

L’Ispezione si distingue dalla perquisizione [vedi] in base alla diversa finalità che persegue: mentre l’Ispezione si esaurisce nella descrizione e rilevazione di dati oggettivi, la perquisizione è ricerca preordinata alla captazione o apprensione mediante sequestro dell’entità materiale ricercata. Più precisamente, la perquisizione è strumento volto ad assicurare al processo una cosa o a consentire l’arresto di una persona.

L’Ispezione va poi distinta dalla ricognizione [vedi], dalla quale differisce per la funzione non descrittiva ma accertativa che quest’ultimo mezzo ha dell’identità di una persona o di una cosa. Il criterio distintivo, poi, tra Ispezione giudiziale ed esperimento giudiziale si rileva, invece, nella staticità del mezzo di ricerca, rispetto alla dinamicità del mezzo di prova.



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