Dizionario | Termini giuridici

Job

23 Ottobre 2015 | Autore:
dizionario giuridico

Job

Job evaluation (d. lav.): Espressione, di matrice statunitense, con la quale si indica in ambito aziendale il sistema di valutazione del lavoro.

In particolare la Job evaluation misura le caratteristiche e le competenze richieste per una specifica posizione o mansione lavorativa e permette, così, di individuare i soggetti più idonei allo svolgimento di un certo lavoro.

Job mismatch (d. lav.): Espressione che indica il mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro. Fattore di criticità del mercato del lavoro, il Job non è dovuto soltanto all’endemico squilibrio tra domanda (proveniente dalle imprese) e offerta (proveniente dai lavoratori). Il Job è prevalentemente causato dalla non rispondenza delle competenze della forza lavoro alle professionalità richieste dal mercato e richiede interventi specifici per superare il divario tra competenze e occupazioni disponibili.

Job on call (d. lav.): [vedi Lavoro intermittente].

Job sharing [contratto di lavoro ripartito] (d. lav.): Rapporto di lavoro speciale, denominato «lavoro ripartito», in cui due soggetti dividono un unico posto di lavoro a tempo pieno: i lavoratori possono ripartire tra loro, secondo le proprie esigenze, l’orario e la quantità di lavoro.

Il rapporto di lavoro è connotato dalla peculiarità che la controparte del datore è rappresentata da due lavoratori, i quali assumono in solido l’adempimento di una unica e identica obbligazione lavorativa.

Non si tratta, quindi, di due rapporti di lavoro a tempo parziale, ma di un unico rapporto di lavoro dipendente, in cui ciascun lavoratore è personalmente e direttamente responsabile per l’adempimento dell’intera obbligazione lavorativa dedotta in contratto.

I lavoratori hanno facoltà di determinare discrezionalmente e in qualsiasi momento sostituzioni tra di loro, nonché di modificare consensualmente la collocazione temporale dell’orario di lavoro. Ai fini del controllo delle assenze, i lavoratori sono tenuti a informare preventivamente il datore di lavoro, con cadenza almeno settimanale, in merito all’orario di lavoro di ciascuno dei soggetti coobbligati.



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