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Legittimo sospetto

8 novembre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 8 novembre 2015



Legittimo sospetto (d. p. pen.)

La L. 7-11-2002, n. 248 (cd. Legge Cirami) ha ampliato, portandoli a tre, i casi di rimessione [vedi] del processo introducendo la figura del (—). L’attuale art. 45 c.p.p. stabilisce, infatti, che in ogni stato e grado del processo, quando gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo, ovvero la sicurezza o l’incolumità pubblica, o determinano motivi di Legittimo sospetto, la Cassazione, su richiesta motivata del Procuratore Generale presso la Corte d’Appello [vedi] o del pubblico ministero [vedi] presso il giudice che procede o dell’imputato, rimette il processo ad altro giudice, designato a norma dell’art. 11 c.p.p.

Il Legittimo sospetto si concreta in quella situazione di dubbio sull’imparzialità e serenità del giudice, ancorata non a fatti concreti, ma a una potenziale ostilità ambientale.

Nella prima interpretazione della nuova legge, le Sezioni Unite della Cassazione hanno avuto modo di precisare che:

—  la situazione di Legittimo sospetto può essere determinata da censurabili comportamenti dell’ufficio del pubblico ministero;

—  le decisioni dei giudici, determinate da una grave situazione locale, possono essere sintomatiche di una situazione di Legittimo sospetto.

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