Che significa? | Termini giuridici

Litispendenza

8 Novembre 2015 | Autore:
dizionario giuridico

Litispendenza (d. p. civ.)

La Litispendenza, come la connessione [vedi] e la continenza [vedi] può determinare uno spostamento di competenza da un giudice ad un altro.

Si verifica la Litispendenza quando due azioni identiche (identità di soggetti, petitum, causa petendi) sono proposte davanti a giudici diversi.

In tale ipotesi il legislatore tende ad impedire il simultaneo esercizio della funzione giurisdizionale sulla stessa controversia da parte di più giudici, per ragioni di economia processuale e soprattutto per evitare la possibilità di contrasto fra giudicati.

Infatti, l’art. 39 c.p.c. dispone che se una stessa causa è proposta davanti a giudici diversi, quello successivamente adito, in qualunque stato e grado del processo, anche d’ufficio, deve dichiarare con ordinanza la Litispendenza  e disporre con ordinanza la cancellazione della causa dal ruolo (criterio della prevenzione).

Con il termine Litispendenza  si intende anche la pendenza della lite, ossia il suo inizio che può avere rilevanza per le parti o per il giudice. La prevenzione è data dalla notifica della citazione o dal deposito del ricorso: tale ultima ipotesi, già prevista nella prassi, è stata espressamente aggiunta dalla L. 69/2009 (dal 4-7-2009).

[vedi Continenza].



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA